Caporalato, nasce Progetto Agree: un aiuto al contrasto dello sfruttamento del lavoro agricolo

di Marco Carpanese - Caporalato e sfruttamento del lavoro in agricoltura sono stati i temi del convegno “Semi di diritti crescono” durante il quale è stato presentato il progetto Agree, co-finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del programma “Prevention of and fight against crime” Il progetto si pone l’obiettivo di individuare le azioni di contrasto del fenomeno della tratta e dello sfruttamento del lavoro agricolo, attraverso un progetto coordinato dall’Italia ma di cui fanno parte anche Spagna e Romania.

Gabriele Guazzo, che coordina il progetto attraverso Cittalia, la fondazione di ricerche dell’ANCI, ha scelto Latina come realtà italiana per presentare l’iniziativa, vista la concentrazione particolare di terreni e dunque di lavoratori agricoli nel territorio pontino. Il convegno è stato aperto dall’intervento del sindaco Di Giorgi, che ha posto la questione del caporalato in una realtà, quella di Latina, dove il problema sociale e culturale va di pari passo con quello della legalità.

Federica Dolente ed Elio Montanari, dell’Associazione Bruno Trentin, hanno presentato la ricerca e le attività svolte presso le realtà territoriali pontine dove vengono sfruttati i lavoratori dei campi. Emerge dallo studio che essi sono in grandissima parte indiani, e che vi è un vero e proprio sistema criminale che fa sì che vengano mandati a lavorare nei terreni in condizioni disperate, sia fisiche sia psicologiche. Vi è poi il problema delle varie reti di sfruttamento dei lavoratori agricoli, che passano anche per gli interessi che ruotano attorno ai permessi di soggiorno. Il progetto Agree si pone l’obiettivo di migliorare la loro condizione attraverso una concertazione tra le istituzioni, le forze dell’ordine, i sindacati e le varie parti sociali.

All’iniziativa hanno aderito Fislas, Fai Cisl,Uila Uil, Flai Cgil e , tra le parti sociali, Caritas, Libera e In Migrazione. Interessante in particolare la posizione di Giovanni Gioia di Flai Cisl Latina: “«Il fenomeno va combattuto alla radice, serve una rete partecipativa con un tavolo prefettizio che metta insieme tutte le

parti per combattere il fenomeno”. Chiude i lavori l’intervento del sostituto procuratore Daria Monsurrò, che pone l’accento anche sul problema delle droghe di cui fanno uso i lavoratori per poter reggere i ritmi forsennati cui vengono sottoposti, e sottolinea l’importanza della segnalazione dello sfruttamento: “È fondamentale, per noi sostituti procuratori, che arrivi la segnalazione dello sfruttamento, altrimenti non ci è possibile intervenire legalmente”.

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