Priverno, Delogu richiama il PD: il tema delle poltrone non prevalga sul programma

di Redazione – Anche dopo l’azzeramento della giunta di Priverno da parte del sindaco Delogu, non si placano le polemiche interne alla maggioranza. Da parte del PD continuano le critiche alla gestione del primo cittadino accusato di non aver dato segnali chiari di discontinuità rispetto al passato. “La discontinuità, cui ci si appella – ha replicato Delogu -, vuole essere garantita da tutti, in primis da me, e mi pare che sia un fortissimo elemento comune, che deve essere valorizzato e deve venire prima di ogni altra cosa. E se non è stata forte come qualcuno probabilmente si aspettava è perché l’intera maggioranza (PD e SEL) si è fatta consapevolmente e concordemente carico di dare delle risposte serie e concrete al paese, cercando di mettere in sicurezza i conti, evitando il dissesto e cercando di porre riparo ai tanti problemi lasciati aperti da chi ci ha preceduto. E anche perché, dobbiamo ammetterlo, abbiamo scontato tutti qualche ingenuità e qualche inesperienza”

Proprio la discontinuità quindi deve essere il collante della maggioranza, secondo il sindaco, a meno che – specifica – “per discontinuità non si intenda quella che lascia intatti i metodi, limitandosi a cambiare gli attori, ma mi dispiace non è quella che ci hanno chiesto e continuano a chiederci i cittadini”.

Comunque Delogu continua a sottolineare che ci sono tutti i presupposti per andare avanti con la stessa maggioranza, integrando, però, in giunta “degli assessori esterni che sappiano apportare capacità e competenza”ma che comunque, rassicura il sindaco, appartengono alla “nostra area politica”.

Ma due punti sono fondamentali per il primo cittadino e non trattabili: la necessità di migliorare l’azione di governo e un grande senso di responsabilità e umiltà, che possa consentire, ove necessario, un passo indietro. Perché, conclude il sindaco, “il centro della riflessione non è che posto occuperemo noi politici, ma il posto che occuperà Priverno (la nostra città, il suo territorio e i suoi cittadini). Non vorrei che il tema delle poltrone prevalesse sul programma, sulle idee, sulla voglia di fare”.

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