Prezzo del latte e tracciabilità, Coldiretti soddisfatta del lavoro della Regione: “ma ora servono i fatti”

di Redazione – Dopo lincontro con il Ministro delle Politiche agricole Martina, avvenuto a seguito della maxi mungitura in piazza, l’assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Sonia Ricci ha convocato un tavolo in Regione sul prezzo del latte alla stalla al quale hanno partecipato tutte le Associazioni e Coldiretti.

Coldiretti, per bocca del direttore Saverio Viola, si può dire soddisfatta degli impegni assunti da Regione e Governo: “tra i punti qualificanti di quel documento – spiega – figura l’impegno volontario della gdo (grande distribuzione organizzata) alla indicazione sulle confezioni di latte della zona di mungitura e questo è un primo passo avanti verso l’obbligo della tracciabilità”.

Il Lazio, infatti, produce la metà del latte che consuma “però nessuno sa da dove arriva l’altra metà” spiega Viola che plaude alla strategia per favorire la tracciabilità volontaria: “significa anche contrastare il piano delle multinazionali che intendono trasferire per intero la produzione nei paesi del Nord Europa e ridurre quelli del Sud, dunque anche l’Italia, a semplice area di consumo”.

“Ora basta chiacchiere – è stato il commento del direttore regionale della Coldiretti del Lazio, Aldo Mattia -. Auspico che il tavolo convocato su nostra richiesta dall’assessore Sonia Ricci produca risultati concreti e strutturali a favore dei nostri produttori di latte. Le industrie e i grandi gruppi internazionali puntano, attraverso il taglio continuo del prezzo del latte all’origine, alla chiusura delle stalle italiane. Coldiretti non lo consentirà. Siamo pronti a tornare in piazza, anche a manifestare ad oltranza se ciò dovesse servire alla salvezza delle stalle italiane. Il tavolo in Regione Lazio va bene ma dia subito risultati concreti e significativi”.

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