Presenze e assenze, ecco quanto hanno lavorato i consiglieri comunali di Latina a dicembre

di Massimo Guida – Il Consiglio Comunale di Latina nel mese di dicembre è costato 28.836,36 euro. È quello che emerge dal documento firmato da Giovanni Della Penna con cui vengono stabiliti gli importi da liquidare ai Consiglieri in base alle loro presenze in Consiglio Comunale e nelle Commissioni di cui fanno parte. Il documento mette in luce chi sono i più presenti e chi i più assenteisti tra gli uffici di Piazza del Popolo. In testa alla classifica si piazza Gianni Chiarato, con 21 presenze in Commissione e due consigli comunali. Dietro l’esponente del Gruppo Misto c’è l’azzurro Marino Di Girolamo, presente in 18 sedute di Commissione e in entrambi i consigli comunali convocati a dicembre. Sul terzo gradino del podio si piazza Fausto Furlanetto. Anche lui ha partecipato a entrambi i consigli comunali convocati dal Sindaco Di Giorgi, e per 17 volte si è recato nelle sedute di Commissione.

Andando a scorrere tra gli assenteisti, si scopre che non si è mai visto tra le stanze di Piazza del Popolo il consigliere Andrea Palombo. L’ex PdL non è mai venuto in Consiglio né tantomeno in Commissione, pur essendo membro di quelle Viabilità e Trasporti, Sport, Università e Turismo, della Commissione Ambiente e della Commissione Trasparenza. Due presenze a testa invece per Giorgio Ialongo e Maurizio Mansutti. Il capogruppo di Forza Italia si è recato in una seduta di Consiglio e una di Commissione, pur facendo parte di ben cinque commissioni: Bilancio, Servizi sociali, Affari istituzionali, Trasparenza e Pianificazione Strategica. L’esponente del PD, che riveste anche la carica di Consigliere Provinciale, non è mai venuto in Consiglio Comunale ma ha presenziato a due sedute di commissioni. Come Ialongo, anche Mansutti è iscritto nella Commissione Bilancio e Pianificazione Strategica, e fa parte anche di quella dei Lavori Pubblici. Una curiosità: uno dei consiglieri oggi più discussi, Vincenzo Malvaso, nel mese di dicembre ha presenziato solo a un Consiglio Comunale e due sedute di Commissione. Anche lui però avrebbe dovuto partecipare ai lavori di ben cinque commissioni: Bilancio, Urbanistica, Commercio, Lavori Pubblici e Pianificazione Strategica.

Infine, il documento elenca per ciascun consigliere quanto gli spetta per aver partecipato ai lavori di amministrazione nel mese di dicembre. Si va dagli zero euro di Andrea Palombo, mai presente, fino ai 1366,54 euro indicati accanto ai nomi dei consiglieri più assidui, ovvero Mauro Anzalone (17 presenze), Giovanni Chiarato (23 presenze), Marino Di Girolamo (20 presenze), Marco Fuoco (15 presenze), Fausto Furlanetto (19 presenze) e Omar Sarubbo (16 presenze). Va detto che ogni consigliere percepisce 92,96 euro per ogni seduta a cui prende parte, ad esclusione di quelle andate deserte. Ad ogni modo l’importo massimo a cui ogni consigliere può aspirare è quantificato in un quarto rispetto allo stipendio del Sindaco, quantificato in 5.466,18 euro. Ne consegue che bastano 14 presenze per raggiungere il massimo dello stipendio, quei 1.366 euro percepiti da sei consiglieri già elencati. Non è una cifra da capogiro, ma senz’altro è uno stipendio a cui non tutti i comuni cittadini possono aspirare.

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