Pontinia, il comitato Mazzocchio lamenta nuovi miasmi dalla Sep. La Provincia diffida Sogerit

Il momento del sequestro della Sep

Non c’è pace per gli abitanti di Mazzocchio, la zona industriale di Pontinia. I residenti hanno lamentato di nuovo nei giorni scorsi odori nauseabondi provenire dalla Sep e dalla Sogerit, le due aziende che si occupano di rifiuti. La Sep era stata sequestrata dai carabinieri forestali dopo le indagini coordinate dal pm Giuseppe Miliano.

In questi giorni però sarebbero stati autorizzati ingressi sperimentali di rifiuti per capire se i lavori effettuati in seguito all’apposizione dei sigilli siano sufficienti a superare le problematiche e abbiano abbattuto i miasmi. Nello stesso tempo è stata attivata la Sogerit, l’impianto vicino, sembrerebbe però senza rispettare le procedure per il collaudo. La stessa Provincia di Latina che aveva rilasciato l’autorizzazione ha infatti avviato il procedimento di diffida, il 13 novembre scorso.

La Provincia contesta proprio “il mancato rispetto delle prescrizioni contenute al punto 1 (comma 6 dell’articolo 269 del decreto legislativo 152 del 2006, ndr), dell’autorizzazione alle emessioni in atmosfera di questa Provincia”. Anche la messa in esercizio e a regime dei nuovi impianti non sarebbe stata comunicata nei tempi. La ditta dovrà ora provvedere a regolarizzare la sua posizione entro dieci giorni dalla lettera, intanto i residenti non respirano.

Un’anziana signora – ha denunciato il comitato Mazzocchio agli organi competenti – che abita adiacente alla Sogerit  (Sampaolo Nella) ha accusato importanti malori con enormi difficoltà respiratorie. Va sottolineato che la donna, peraltro,  vive da sola e che quindi, in caso di nuovo forte malore, le conseguenze potrebbero essere drammatiche”.

Lo stesso comitato ha segnalato che la Sogerit nei giorni scorsi è stata diffidata dalla Provincia di Latina. “Tale atti – hanno spiegato – dimostrano inconfutabilmente che la Sogerit non è in condizione di operare in sicurezza e pertanto, a nostro avviso, ne va immediatamente sospesa l’attività per garantire la salute pubblica e per la tutela dell’ambiente”.

 

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