Pontina senza speranza, incidenti ogni giorno e il prezzo pagato dalla comunità

L'incidente a Terracina

Pontina senza speranza. Anche ieri, sabato 13 gennaio, due incidenti sono avvenuti sulla ex SS148. In quello all’altezza di Terracina un’auto si è addirittura ribaltata e due sono stati i feriti. Qualche giorno fa soltanto per un caso non ci sono state conseguenze più gravi nel disastro causato da una voragine che si è aperta nell’asfalto in direzione Latina, all’altezza di borgo Bainsizza, e che ha distrutto gomme e cerchioni di una cinquantina di automobilisti. In tanti hanno commentato sui social e chi aveva evitato il danno è cosciente del fatto che comunque ogni giorno non viaggia in sicurezza. E il danno è anche economico, quanto costa alla comunità una strada del genere, alle persone che studiano o lavorano a Roma che sono costrette a percorrerla per arrivare nella Capitale? Quanto costano anche solo i ritardi? Chi può opta per il treno, nonostante da Latina bisogna comunque prima raggiungere la stazione, ma in alcuni orari questo non è possibile.

Forse l’autostrada Roma – Latina non sarà la soluzione perfetta, ma potrebbe essere una soluzione. Anche se non per tutti i territori. Il tratto tra borgo Piave e Terracina, come ha fatto notare in questi giorni, anche l’ambientalista Giorgio Libralato “non sarà mai messa in sicurezza (le pseudo opere in questo senso si sono fermate all’inizio del bosco di Sabaudia all’altezza della Migliara 49) e non è interessata dall’autostrada”. Libralato attacca anche i sindacati e si sofferma sulla condizione di alcune strade di cui nessuno sembra preoccuparsi: “Questo tratto non interessa nemmeno gli pseudo sindacalisti, i posti di lavoro sono solo quelli dei mega appalti, i disgraziati (nel senso vero delle disgrazie) di ogni giorno non interessano, non muovono soldi. Le strade provinciali (Lungo botte, Trasversale, Tavolato, varie Migliare, Murillo, Litoranea, solo per citarne qualcuna) sono piene di voragini in attesa dell’ennesimo annunciato schianto per mancanza di manutenzione”.

E mentre la politica non dà risposte a pagare, in termini anche di vite umane, è la comunità.

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