Piscina scoperta, l’ordinanza non basta: Nuoto 2000 non apre, Comune sul piede di guerra

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Il braccio di ferro tra il Comune e la Nuoto 2000 per la gestione della piscina scoperta rischia di passare in mano alla Procura. Questo uno dei possibili sviluppi annunciato oggi dal Sindaco di Latina Damiano Coletta e dalla vice Paola Briganti in una conferenza stampa. Ieri la polizia locale ha notificato al gestore l’avviso di inottemperanza all’ordinanza di riapertura. La mancata apertura costituisce interruzione di pubblico servizio, pertanto gli atti a questo punto passano alla Procura della Repubblica. “È un atto dovuto – ha precisato Paola Briganti – non è niente di discrezionale”.

“Abbiamo attivato azioni per richiedere la riapertura della piscina esterna al concessionario che non sono andate a buon fine – così il Vicesindaco che ha anche la delega a Trasparenza e Legalità -. La situazione è molto complessa e trae origine dal problema della concessione del 2006 che a nostro avviso è stato tamponato in modo non del tutto trasparente”.

“È una cosa nata male – ha proseguito il vicesindaco -. Noi non vogliamo cercare delle soluzioni di comodo anche se eravamo disposti a sistemazioni temporanee per consentire alle società di continuare a utilizzare gli spazi. La proposta non è stata accettata e ci si avvia alla rottura con il concessionario a meno che non arrivino azioni per trovare un accordo”

Il Comune in questa fase sta cercando di far emergere tutti i limiti e le lacune della concessione. Sicuramente, se anche la Nuoto 2000 aprisse a trattative, per l’Ente di Piazza del Popolo va definita una volta per tutte la concessione del 2006. Del resto, ragionano dal Comune, la concessione relativa alla piscina scoperta è stata fatta proprio per realizzare l’impianto appositamente per le società di pallanuoto. La rivendicazione della Nuoto 2000 che ritiene di doversi occupare solo della gestione nei mesi estivi non ha senso, per il semplice fatto che nei mesi estivi le società di pallanuoto non si allenano. In attesa di un cenno dalla Nuoto 2000, probabilmente si procederà al distacco delle utenze che sono a nome del Comune. Già, perché queste sono sempre state intestate al Comune di Latina. E in ciò l’amministrazione ravvisa gli estremi per coinvolgere anche la Corte dei Conti.

Rimane da capire cosa succederà se la Nuoto 2000 continuerà a non rispettare l’Ordinanza di riapertura. “Rientriamo in possesso della piscina e poi si deciderà se andare a gara per un nuovo gestore o se far gestire la struttura direttamente al Comune”, ha spiegato Paola Briganti. Del resto, il Comune già la sta pagando. Ma al momento il vicesindaco non può fare previsioni, perché, dice, la situazione è ancora in itinere.

“Abbiamo accertato che ci sono state delle anomalie nella gestione della convenzione e dell’accordo contrattuale – ha detto invece Damiano Coletta -. Stiamo facendo tutta una serie di passaggi per tutelare l’amministrazione e la comunità”.

La diatriba nasce dal fatto che la Nuoto 2000 ritiene di non dover gestire la struttura nei mesi invernali. Per il Comune invece, in forza alla Convenzione sottoscritta nel 2006, la gestione spetta al Concessionario sempre. Negli anni sono sempre state trovate soluzioni “di comodo”, che hanno permesso alle squadre di pallanuoto di allenarsi. Quest’anno le anomalie nel rapporto tra Comune e concessionario stanno emergendo come nodi al pettine, e, al Comune che non vuole farsi carico della struttura che da contratto spetta alla Nuoto 2000, la società ha reagito chiudendo l’impianto. Ad oggi la struttura rimane chiusa e le società di pallanuoto non possono allenarsi. Nei prossimi giorni sarà completato l’iter di inottemperanza all’ordinanza che intimava la riapertura e la situazione evolverà ulteriormente.

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