Piscina scoperta chiusa, la lettera dei genitori dei giovani atleti: tanti abbandoni, serve una risposta

piscina-scoperta-Via-dei-Mille

La chiusura della piscina scoperta sta danneggiando le squadre di pallanuoto e in particolare gli atleti più giovani. Lo dicono chiaramente i genitori di 136 ragazzi della Latina Pallanuoto in una lettera inviata al Prefetto e al Sindaco di Latina.

“È di dominio pubblico che il terremoto giudiziario che ha sconvolto le istituzioni del nostro Comune e le indagini sul malaffare del cosiddetto “Sistema Latina” hanno avuto inizio dalla Piscina Comunale – così inizia la lettera -. Proprio quella Piscina dove negli ultimi anni abbiamo giornalmente accompagnato i nostri figli, con la certezza di far fare loro la cosa migliore: praticare sport, uno sport di squadra”.

“I 136 ragazzi e ragazze della LatinaPallanuoto si alternavano nelle corsie della vasca scoperta subendo quotidianamente le vessazioni del gestore, nuotando nei mesi invernali in acqua con temperatura spesso ben al di sotto dei 26°, senza avere modo di usufruire delle docce o degli spogliatoi, con adolescenti in costume a cambiarsi nei corridoi se non direttamente a bordo vasca. Come genitori, abbiamo sempre mantenuto un approccio positivo verso queste difficoltà, nella convinzione che l’insegnamento più importante dello sport sia veicolato dai valori che ispira e non dalle comodità che offre. Abbiamo sperato – continuano i genitori -, abbiamo creduto nelle istituzioni e finalmente qualcuno si sta movendo, certamente verso il ripristino di uno stato di legalità. Ma al danno che come cittadini abbiamo subito in questi anni si è purtroppo aggiunta la beffa: la piscina ci è stata negata! Fino a tempo indefinibile la pallanuoto a Latina, di fatto, non è più praticabile”.

Tutto ciò sta costringendo i ragazzi a girare per le piscine di altre città (Anzio, Sermoneta, Aprilia…), in orari notturni che li vedono rincasare anche alle 23,30. Orari, dicono i genitori, insostenibili per il loro benessere psicofisico e per i costi che comportano alle famiglie. “Le conseguenze sociali invece sono molto più serie – aggiungono -: tanti ragazzi (adolescenti!) stanno abbandonando, spesso perché le stesse famiglie non sono in grado di sostenere i ritmi ed i costi degli attuali allenamenti. Una sconfitta per noi genitori, ma soprattutto per la collettività, per le istituzioni”.

Non solo devono rinunciare allo sport, ma quello che arriva ai più giovani, è che per vedere affermata la legalità si perde un diritto. “È da cittadini, da genitori ed in nome di tutti gli atleti e le atlete che praticano la pallanuoto nella LatinaPallanuoto o nelle altre società della nostra città, che vi chiediamo una soluzione repentina del problema. Attendiamo una risposta – concludono i genitori nella lettera – che ci faccia credere che si possa essere fieri cittadini di Latina e non solo vittime dei suoi ‘sistemi’”.

SHARE