Piscina scoperta, Antares Nuoto Latina chiede l’accesso agli atti. Davoli: situazione insostenibile

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Antares Nuoto Latina farà un accesso agli atti per vederci chiaro sul caso della piscina scoperta di Latina. La struttura rimane chiusa, le società avrebbero anche trovato un accordo economico con il Comune di Latina, ma per qualche motivo la situazione rimane bloccata. E dopo le dure parole del presidente della Latina Pallanuoto Francesco Damiani, oggi gli fa eco il suo omologo di Antares Nuoto Latina Bruno Davoli. 

“Anche quest’anno siamo costretti ad emigrare, per consentire ai nostri atleti di fare sport. Come nella passata stagione andremo ad Anzio, Sermoneta, Pomezia e le nostre formazioni non potranno entrare nella vasca open 33 x 21 chiusa da ben 14 mesi. La situazione è diventata insostenibile“, così Bruno Davoli.

L’Antares, dice il Presidente Davoli: “È ancora obbligata a girovagare con le famiglie e la prima squadra come nomadi in cerca di spazi acqua. Ancora non riusciamo ad avere risposte certe dall’Amministrazione comunale riguardo la possibilità di utilizzare la vasca open di Latina, per i noti contenziosi aperti da Piazza del Popolo con il gestore. Questo  nonostante che, insieme alle altre ASD, abbiamo accettato tutte le condizioni e vincoli imposti dal Comune. Non arrivano risposte dal Sindaco e per 2 passi avanti che fanno le società, l’Amministratore ne fa 3 indietro. Si barricano dietro problemi legali che già esistevano e dovevano essere affrontati e risolti da tempo. La piscina è chiusa dal primo di ottobre del 2016, abbiamo trattato le condizioni economiche, modificate più volte al rialzo, le abbiamo accettate tutte, seppur fortemente onerose ma nulla si muove!”

Per questo, prima di andare avanti, dice Bruno Davoli: “Prima di impegnarci a rifirmare qualsiasi documento sui nuovi conteggi e quote di copertura dei costi della 33 x 31 è intenzione dell’Antares procedere per vie legali e chiedere massima trasparenza con un accesso agli Atti Amministrativi, come previsto dalla legge. Vogliamo chiarezza, risposte  e verifiche concrete su quello che è l’unico contatore e quindi l’unica bolletta del gas che arriva al Comune, relativa alle caldaie che servono tutto il complesso del Palazzetto. Sapremo finalmente quale sia la stima del costo reale della piscina open, della vasca coperta e dulcis in fundo del Palabianchini. Per il quale ovviamente le società utilizzatrici versano un affitto al Comune omnicomprensivo di tutte le utenze”.

Infine, Bruno Davoli ripete più o meno le parole di Francesco Damiani: “Si dovrebbe pensare veramente che non esiste la volontà politica di trovare una soluzione e che invece, come d’altronde evidenziato non solo in passato ma anche oggi, si continui a far pagare e penalizzare per tutti il nuoto e la pallanuoto”.

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