Piscina comunale chiusa, Antares chiede un’ordinanza sindacale e propone una gestione ponte

La piscina comunale scoperta è chiusa ormai da 35 giorni con conseguenze pesantissime sulle società sportive che si allenavano presso la struttura. Ora il presidente dell’Antares Nuoto, Bruno Davoli, fa un altro appello per difendere il diritto dei ragazzi di allenarsi e il futuro delle squadre giovanili e di Serie B.

“Abbiamo già detto che non ci interessa chi ha torto o ragione in questo braccio di ferro tra Gestore Nuoto 2000 e Comune – scrive in una nota – e nel quale entrambi i contendenti hanno a cuore i rispettivi interessi. Ognuno oggi si sarà fatta una opinione, le chiacchiere non contavano prima e sono meno che zero oggi. A noi stanno a cuore solo gli interessi e le sorti pallanuotistiche e natatorie dei centinaia di atleti e delle società latinensi che stanno andando a gambe per l’aria. Occorre una soluzione rapida e funzionale, da noi peraltro già enunciata fin da subito e dall’inizio di questa querelle con un’ordinanza sindacale ad hoc”.

La Antares Nuoto aveva già suggerito di ricorrere allo strumento dell’ordinanza sindacale che per caratteristiche di straordinarietà, temporaneità e contingenza potrebbe risolvere la situazione almeno temporaneamente.

“Si chiede in pratica da questo momento una svolta con la soluzione di una gestione ponte temporanea e straordinaria tra concessionario, comune e società (tutte sicuramente propense a pagare il giusto canone d’affitto) per assicurare i pagamenti dei costi vivi e delle utenze. L’idea è quella di costituire una sorta di Consorzio che se pur in via provvisoria si prenda in considerazione per gestire la Open. Nel frattempo il Comune e il Gestore potranno trattare il loro contenzioso e ridiscutere il contratto nell’udienza ormai rinviata, come tutti sanno, al 17 Gennaio. Solo il Primo cittadino con le debite garanzie richieste ad ognuno, può decidere in tal senso e imboccare con l’Ordinanza Sindacale questa strada. Anche perché a breve dovremmo indicare alla F.I.N. i Campi Gara per disputare le partite in casa dei campionati giovanili ed assoluti”.

*Foto di Raffaella Russo

Bruno Davoli si appella a Coletta: “Caro Sindaco Volere è Potere. Noi nomadi della Antares e della pallanuoto intanto che voi discutete e portate avanti le vostre ragioni continuiamo a subire un disagio ed un danno enorme, girovagando il Lazio tra Anzio, Sermoneta, Pomezia, Roma, Finestra, Fondi, Lariano, Velletri ecc… Per questo ringraziamo gli amici, Maurizio Centra, Paolo Finestra, Marcello Scataglini, Daniele Di Zazzo, Mauro Middei, Roberto Pellegrini, Mauro De Paolis, Gabriele Parisella, Paolo Bartoli, Marco Samprini, che ci ospitano nei loro spazi e ci invitano ad amichevoli e tornei. Certo la tristezza che ti assale è tanta però quando ancora una volta devi constatare che colui a cui puntualmente tendi la mano e a te ti ignora nel momento del bisogno. Non si scopre l’acqua calda quando si dice che son tutti bravi a chiacchiere e ad apparire in nome della comunità sportiva per poi eclissarsi e pensare a se stessi”.

La nostra stagione sportiva – conclude – è stata già compromessa, con sacrifici economici e non solo che stanno per essere distrutti e bruciati definitivamente se non interviene il buon senso dei protagonisti di questa vicenda per salvare il salvabile. Contrariamente e continuando questo stallo potremmo anche intraprendere anche altre strade, drastiche ed alternative, per tutelare e salvaguardare la nostra società e i nostri tesserati per i danni subiti”.

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