PD Cisterna e nuove correnti nel partito, Innamorato replica a Giorgi: è lei a fare politica vecchia

di Giusy Cavallo – Non si fa attendere la replica di Maria Innamorato a Elisa Giorgi. In un’intervista a LatinaQuotidiano.it, il segretario del PD di Cisterna, aveva etichettato le dichiarazioni del consigliere comunale come un modo per “strizzare l’occhio a una corrente (che forse si sta costituendo) per cercare un posto al sole” parlando di “un modo fare politica vecchio che non porta a nulla e che è privo di contenuti e serve solo per fare opera di arruffianamento”.

Non ci sono correnti in cui qualcuno vuole emergere – replica la Innamorato -, ma solo volontà di ricostruire un partito in Provincia ed a Cisterna lontano dalle logiche di occupazione di poltrone come lei ha fatto. La vecchia politica che il segretario contesta è quanto lei stessa sta attuando, parole e non risposte“. E sulla sua legittimità o meno di criticare le mosse del PD (“entra nel merito di cose che non le competono” aveva detto la Giorgi) la Innamorato ricorda che “nella mia qualità di delegato all’assemblea provinciale del Partito Democratico alla quale non ho mai mancato di partecipare, ho tutti motivi per entrare nel merito dell’operato della dirigenza provinciale e locale”.

Il candidato a sindaco della lista civica Cittadini Cisternesi insiste sulle problematiche del PD, da lei sottolineate più volte, ma che sulle quali “il segretario del PD Cisternese continua a dribblare e continua a non rispondere alle domande che più volte gli sono state poste, adducendo a scusa che le critiche gli vengono mosse da persone al di fuori del partito Democratico”. “La Giorgi – continua Maria Innamorato – non vuole accettare di essere rimasta da sola, la sua ambiguità sia al momento delle elezioni che nella politica attuale contribuisce alla devastante desertificazione del partito. Nelle poche riunioni fatte i presenti si contavano sulla punta delle dita di una mano”.

Poi la Innamorato replica anche a Panfili, che ha risposto alla sua intervista su Il Quotidiano di Latina, “se ci teneva all’unità del partito ed a governare la città, forte del suo potenziale elettorale, avrebbe dovuto sottoporsi alla legittimazione delle primarie. Sono state le scelte delle segreterie che hanno diviso il partito, e non chi non è stato al gioco delle poltrone. Vista la difesa all’unità del Partito Democratico, perché Panfili piuttosto che aderire al gruppo consiliare del PD preferisce stare in consiglio comunale come indipendente del NCD, ma da che parte sta?”

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