Palazzo M, la cittadella universitaria, il centro e la Marina: i suggerimenti di Zaccheo a Coletta

Vincenzo Zaccheo
Vincenzo Zaccheo

Palazzo M, la Ztl, l’ex Icos, la Marina da tutto questo può ripartire Latina secondo l’ex sindaco Vincenzo Zaccheo. L’ex Primo Cittadino ha in un certo senso risposto a Pietro Gava, segretario di Latina Bene Comune, che nella conferenza stampa di sabato ha anticipato l’idea dell’amministrazione Coletta di riprendersi Palazzo M.

Palazzo M – suggerisce Zaccheo in una nota – a mio avviso deve tornare a rappresentare l’architrave del progetto di Cittadella Universitaria che nell’idea originaria trovava la sua sede naturale nei palazzi di fondazione di Latina. Un’idea che ha già iniziato a prendere forma con la sede della Facoltà di Medicina ospitata nei locali dell’ex Mattatoio, con il Campus Universitario realizzato nella struttura dell’ex campo profughi e con gli altri edifici storici oggi nella disponibilità del Comune. Quando acquistammo grazie ai finanziamenti della legge di stabilità, concertati con il Senatore Pedrizzi allora presidente della Commissione Finanze del Senato, l’ex Tabacchificio, l’ex Garage Ruspi e i capannoni dell’ex consorzio Agrario, il percorso che stavamo seguendo era proprio quello di realizzare nel cuore della città, nel nucleo di fondazione di Latina, una cittadella universitaria fiore all’occhiello e volano di sviluppo per la nostra comunità. In particolare – prosegue Zaccheo – il progetto di finanza degli ex Capannoni del Consorzio Agrario prevedeva la realizzazione di una biblioteca universitaria, di un auditorium e di altri servizi per gli studenti, senza trascurare la realizzazione di parcheggi sotterranei. Era un’idea da cui dobbiamo ripartire, così come dobbiamo ripartire da Palazzo M per ripensare tutto il nucleo della città di fondazione. Solo in questo modo potremmo iniziare la vera rivoluzione, culturale, sociale ed economica della nostra città”.

Zaccheo dice la sua anche sulla zona a traffico limitato. “Ritengo che la precedente amministrazione abbia impostato male la zona a traffico limitato perché il sistema a raggiera della strade cittadine, attraverso quell’impedimento in entrata, manda in tilt sovraccaricandolo di traffico l’anello della circonvallazione – questa l’opinione di Vincenzo Zaccheo – Prima di pensare al contenuto, la zona a traffico limitato, bisogna dunque pensare al contenitore: ossia il contesto urbano e architettonico dove inserirla.

L’ex sindaco suggerisce quindi di pensare ad un nuovo Put (piano urbano di traffico), ad un nuovo piano sosta che preveda parcheggi sotterranei, e soprattutto, chiede che si cancelli subito il progetto di parcheggio multipiano del Pegasol.

“Il centro storico di Latina – prosegue Zaccheo – può davvero diventare il salotto della città anche perché il Comune è in possesso di un patrimonio inestimabile di progetti come quelli di Jean-Michel Wilmotte. Suggerirei al sindaco Coletta di interpellarlo, magari insieme ad una squadra di giovani professionisti di Latina, proprio per realizzare quei progetti che oggi, purtroppo, possiamo solo ammirare su carta. In ogni caso portare migliaia di studenti a Palazzo M consentirebbe di dare una nuova vita al nucleo di fondazione cittadino attraverso una pedonalizzazione che allora sì avrebbe il senso di una di partecipazione e di un’aggregazione sociale. In questo modo Corso della Repubblica da ‘non luogo’ occupato esclusivamente da vetrine di abiti si trasformerebbe in una passeggiata piena di librerie, copisterie, bar, caffè e punti di ristoro e aggregazione. Questa sarebbe la vera rivoluzione per Latina”.

E sempre su Palazzo M, Zaccheo ricorda che esiste un accordo di programma firmato quando era Sindaco, che prevedeva la cessione di Palazzo M da parte del Demanio all’Università. Gli stessi rappresentanti che firmarono il protocollo d’intesa e poi successivamente l’accordo di programma chiesero che venisse messa a disposizione della Guardia di Finanza l’ex Icos.

Per la sede dell’Icos venne prodotto da parte della Guardia di Finanza un piano esigenziale che fu fatto proprio dal Provveditorato alle Opere Pubbliche in qualità di stazione appaltante dell’opera, con un impegno prima formale nel protocollo d’intesa e poi sostanziale nell’accordo di programma “Dirò di più – aggiunge Zaccheo -, nell’articolo 3, comma 3, dell’Accordo di Programma vi è anche e soprattutto un impegno formale da parte del Provveditorato alle Opere Pubbliche, quale stazione appaltante in grado di reperire le risorse, per la ristrutturazione e adeguamento dell’ex Icos, di cui tuttora ha la responsabilità della guardiania e del possesso. Rivendico dunque ancora oggi la validità di tale Accordo di Programma anche perché il trasferimento della Guardia di Finanza nell’ex Icos consentirebbe finalmente, oltre al recupero di un rudere che è un obbrobrio per chi viaggiando attraversa il territorio di Latina, di trasferire soprattutto un presidio delle forze dell’ordine in alcuni dei quartieri più popolati della città”.

Per quel che riguarda la riqualificazione della Marina, Zaccheo stimola l’amministrazione Coletta a riutilizzare i suoi vecchi progetti: “Ripartire dal Concorso internazionale d’idee sulla marina per ripensarne il ‘waterfront’ deve essere anche questa una priorità per la città. Decine di architetti e studi professionali di tutta Europa hanno partecipato, disegnando una marina che se realizzata produrrebbe finalmente quella svolta tanto auspicata per la nostra economia. Una svolta che non può prescindere da due punti fondamentali, che sono stati individuati in maniera unanime da tutti i progettisti nell’approdo turistico di Rio Martino, che si sta realizzando anche grazie ai fondi per il ristoro nucleare, e nel porto di Foce Verde inserito nuovamente nel Piano dei Porti varato dall’attuale governatore Nicola Zingaretti”.

Da ultimo Vincenzo Zaccheo invita Latina Bene Comune a dialogare anche con chi non fa parte del Consiglio Comunale: “Il nuovo responsabile di Lbc, il dottor Pietro Gava, al quale invio i miei auguri di buon lavoro, dice giustamente che la rivoluzione non si fa da soli, soprattutto non si fa contro: per cui auspico che si apra davvero un dibattito nella città, tra cittadini e categorie e forze politiche, anche fuori dall’aula consiliare, senza conventio ad excludendum, perché questa, come detto, può e deve diventare una rivoluzione culturale senza eguali per la nostra Latina. Tutte le forze politiche, le associazioni e i rappresentanti delle categorie hanno l’obbligo di esprimere le proprie opinioni e poi come accade in democrazia al governo della città spetta trarne le conclusioni. Oggi chi governa ha il dovere di pensare alle prossime generazioni per lasciargli in eredità una città migliore – conclude Zaccheo – Ripartire dai progetti già a sua disposizione consentirebbe davvero un salto di qualità rispetto ai primi mesi di questa amministrazione”.

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