Operazione Olimpia, dalle intercettazioni la vera storia della sfiducia a Di Giorgi

Dalle intercettazioni contenute nelle carte dell’inchiesta Olimpia si ricostruisce parte della storia politica di Latina degli ultimi anni, soprattutto i mesi che hanno portato alla caduta definitiva dell’amministrazione Di Giorgi con la sfiducia votata in aula il 4 giugno 2015 scorso da PD, Forza Italia e Fabio Cirilli.

La crisi si apre a fine aprile ufficialmente per disaccordi su tematiche importanti come Latina Ambiente e il cimitero ma dalle intercettazioni è chiaro che la sfiducia all’ex sindaco è dovuta ad Acqualatina ma soprattutto al problema dei piani particolareggiati che Di Giorgi aveva deciso di portare in Consiglio comunale. In una telefonata del 30 aprile – giorno del Consiglio comunale in cui Forza Italia annuncia di non far più parte della maggioranza – l’ex primo cittadino spiega a Maietta che gli azzurri vogliono far cadere l’amministrazione perché a loro farebbe comodo un Commissario, pensando che questo non avrebbe indagato più di tanto sui piani ed avrebbe lasciato tutto invariato.

Giovanni Di Giorgi: però noi ‘sta sera Pasqua’, dobbiamo mettere tutte quante le opzioni in campo, chiudere un accordo generale, anche per il futuro sindaco con TIERO e Michele FORTE e chiudere tutto quanto … ; anche perché io mo’ ho parlato bene con loro … loro c’hanno il problema che si chiama: Urbanistica … , che non vogliono andare in Consiglio Comunale … quindi a loro … da una parte il Commissario gli farebbe … ee … gli farebbe comodo, e dall’altra .. sono convinti, … tu pensa un po’ che mente malsana, che io sto a fa’ tutto ‘sto gioco perché io rivoglio fa’ il sindaco … e gli voglio chiede in ginocchio … , … loro mi devono chiedere in ginocchio di essere ricandidato …
Pasquale Maietta: … ah … ah. ..
Giovanni Di Giorgi:… e quindi ‘sta cosa qua .. non / … non la schiodi! … è difficile da schioda’!.. Pasquale Maietta: quindi secondo te loro se ne vorrebbero andare a casa? ….
Giovanni Di Giorgi: è facile … secondo meeee …. i big vogliono andare a casa; gli altri peones stanno a fa’ finta, perché … ; però i big non trovano la … che vengano a fare le firme hai capito? Pasquale Maietta: no …. non ho capito un cazzo …
Giovanni Di Giorgi: no, nel senso, che sanno che se vanno … non c’è la fanno a portare dal notaio FUOCO … ANZALONE ….
Pasquale Maietta: ma dicono che FUOCO è uno dei più attivi …
Giovanni Di Giorgi: si è uno dei più attivi, però gli dici:”andiamo dal notaio ..” con il cazzo che ci va … !
Pasquale Maietta: .. ah … ah .. ah..
Giovanni Di Giorgi: … il più attivo sono lui e LODI sono i più attivi …
Pasquale Maietta: … ma … dimmi ‘na cosa, io dicevo a Giovanni può essere … dicevo a Nicola che quattro di questi non ce la famo a comprarseli …
Giovanni Di Giorgi: … e ma di fatti bisogna fare un ragionamento … stasera bisogna fare un ragionamento se vogliamo spaccare FORZA ITALIA … se vogliamo mandare tutto quanto a monte … quello che vogliamo fare …
Pasquale Maietta: … è Giova’ se spacchi FORZA ITALIA li hai uccisi …

Maietta, il 15 maggio, insiste sulla possibilità di “comprarsi” 4 consiglieri di Forza Italia anche il 15 maggio quando propone a Di Giorgi di fare un accordo con Fazzone.

Pasquale Maietta:  secondo me c’è un modo per far la …. un accordo Giovà
Giovanni Di Giorgi:eh … vediamo un attimo pensiamoci
Pasquale Maietta: no il modo c’è?
Giovanni Di Giorgi: eh!
Pasquale Maietta:  lo posso fare io con Fazzone
Giovanni Di Giorgi: no, che sei matto … eh, eh non ce stò io
Pasquale Maietta:  eh no aspettame a me
Giovanni Di Giorgi: eh!
Pasquale Maietta: l’accordo potrebbe essere
Giovanni Di Giorgi:eh!
Pasquale Maietta: che lui … eh..eh … gli damo Acqualatina tutta a lui
Giovanni Di Giorgi: eh!
Pasquale Maietta: eh lui ci dà quattro consiglieri per governare fino alla fine dell’anno.

Siamo a tre giorni prima della data in cui era fissata la discussione sulla sfiducia in aula, discussione che fu rinviata, poi, a causa dell’emergenza rifiuti a Latina. Il Consiglio comunale sulla sfiducia era stato poi fissato per il 4 giugno, l’ultimo giorno utile, ma soprattutto dopo le elezioni regionali dove, in alcune regioni, Forza Italia e Fratelli d’Italia correvano insieme. Il 4 giugno, dopo 10 ore di dibattito, Di Giorgi viene sfiduciato, “per noi finisce un percorso” aveva detto Forza Italia in aula per bocca del suo capogruppo Ialongo. Adesso ne è iniziato un altro di percorso, ma questa volta non politico, giudiziario.

SHARE