Operazione Easy Gain, evade 2,3 milioni di euro: altri guai per ex promoter finanziario irreperibile

Oltre 2,3 milioni di euro sottratti al fisco, con questa accusa è stato denunciato un ex promoter finanziario. Lui con ogni probabilità è Roberto Ciavolella, autore di una truffa a numerosi risparmiatori scoperta nel 2014, e poi resosi irreperibile. A scoprire l’illecito gli uomini della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Latina che hanno avviato l’indagine a seguito di una precedente che aveva portato alla radiazione del responsabile dall’Albo con apposito decreto da parte della Consob.

Il protagonista dell’operazione Easy Gain infatti era noto agli uomini delle Fiamme Gialle per aver raccolto e distratto in modo fraudolento ingenti somme di denaro a ignari risparmiatori. In pratica, usufruendo di un ufficio presso un noto istituto di credito, convinceva i risparmiatori ad affidargli denaro promettendo sicuri investimenti. Tramite falsa documentazione, raggiri e artifizi vari riusciva anche a convincerli che l’operazione stava avendo successo, così come convinceva a non sbloccare mai il denaro. In realtà solo una minima parte del denaro che riceveva (spesso contante), veniva investita. Così si è impossessato di vari milioni di euro.

Dopo la sospensione e la successiva radiazione da parte della Consob, la Guardia di Finanza ha capito che il promotore si avvaleva della collaborazione di una collega che metteva a disposizione i propri conti correnti dove far transitare i soldi sottratti agli investitori. La coppia si è resa irreperibile. Le indagini sono comunque continuate e hanno riguardato il profilo tributario. Da queste è emerso che i due promoter dichiaravano redditi decisamente inferiori al patrimonio a loro riconducibile. Questo ha permesso di accertare la sottrazione al fisco di 2,3 milioni di euro frutto dei proventi illeciti.

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