Omicidio Rosa Grossi ad Aprilia, la svolta: arrestato un romeno per furto la notte del delitto

arresto carabinieri

Si riapre, forse, il caso dell’omicidio di Rosa Grossi, la donna di 88 anni picchiata a morte nella sua casa di Aprilia lo scorso 10 giugno. È stato arrestato sabato un cittadino di origine rumena ritenuto responsabile di tentato furto commesso nella casa della donna la notte del delitto.

Per l’omicidio di Rosa Grossi fu fermato il figlio il 6 luglio, colui che avveva rinvenuto la madre agonizzante in casa. Il 63enne aveva confessato il delitto prima ai militari che lo avevano arrestato su ordine del sostituo Procuratore della Repubblica di Latina Marco Giancristoforaro, poi le ha confermate al PM, per poi ritrattarle davanti al GIP.

Sabato è arrivata la svolta con l’arresto del 47enne rumeno. Le indagini infatti non si sono mai fermate, perché il personale del Nucleo Investigativo del Ris di Roma aveva notato un particolare che aveva attirato l’attenzione: la tapparella della finestra della cucina era stata alzata e bloccata con due zeppe di legno. Ciò faceva pensare che nella casa potesse esserci stato un tentativo di furto poi degenerato. I rilievi sulla finestra hanno permesso di eseguire gli esami che hanno rintracciato il profilo genetico del cittadino romeno, che verosimilmente la notte del 10 giugno ha forzato la finestra della casa di Rosa Grossi con l’intento di fare un furto. Una perquisizione nelle abitazioni dell’arrestato, una a Campo di Carne e l’altra a Paliano, in Provincia di Frosinone, ha permesso di ritrovare televisori, oggetti in oro, un personal computer e vario materiale elettronico. Il tutto è stato sequestrato per verificarne la probabile provenienza da furto. Nel frattempo lui è stato condotto presso il carcere di Latina.

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