Omicidio Monte San Biagio, “don Patrizio” morto soffocato. Gli inquirenti anticipano l’ora del delitto

di Redazione – Continuano le indagini sulla morte di Patrizio Barlone, il falso prete ucciso domenica scorsa a Monte San Biagio. Gli inquirenti sono propensi ad anticipare l’ora del delitto. Non alle 22, bensì alle 20, prima che “Don Patrizio” cenasse. Cambia anche la causa della morte. Probabilmente ad uccidere il falso prete sarebbe stata un’impossibilità a respirare. Sarebbe morto soffocato dunque e non per le botte ricevute. Secondo i primi accertamenti condotti dai Ris Patrizio Barlone sarebbe stato immobilizzato e colpito più volte alla testa, ma non sarebbero state le botte a ucciderlo, mentre invece la coperta con cui era stato incappucciato l’avrebbe soffocato. Ulteriori risposte arriveranno dall’autopsia in programma nella giornata di venerdì.

Intanto è ancora mistero anche sugli autori del delitto. Gli inquirenti non hanno dubbi sul fatto che la vittima conoscesse i suoi assassini, o almeno uno di loro. Si ipotizza che un gruppo di almeno quattro persone si sia introdotto in casa del falso prete che avrebbe aperto la porta come se fosse davanti a dei conoscenti, per poi aggredirlo e ucciderlo.

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