Olimpiadi di Roma: Latina, Rieti, Viterbo e Frosinone insieme per una proposta alternativa

Incontro sindaci Olimpiadi
I Sindaci di Frosinone, Latina, Viterbo e Rieti.

Il no della sindaca Virginia Raggi alle Olimpiadi di Roma ha indotto i sindaci delle città capoluogo del Lazio a coalizzarsi e cercare una soluzione alternativa. Per questo Viterbo, Rieti, Latina e Frosinone hanno scritto una lettera indirizzata alla Sindaca di Roma, ai Consiglieri Comunale e al Presidente del Coni per chiedere di non perdere un occasione come quella delle Olimpiadi. La proposta alternativa è stata presentata ieri a Rieti.

“In considerazione del fatto che le Olimpiadi, secondo il regolamento del Comitato Olimpico Internazionale e la prassi – si legge nel testo destinato a Virginia Raggi, a Gianni Malagò e ai consiglieri capitolini – vengono solo formalmente assegnate ad una città ma di fatto coinvolgono l’intera nazione di riferimento, con ritorno economico e sociale evidenti per quest’ultima, allora potrebbe essere adottata una soluzione che, da un lato, non comporti oneri per il Comune ospitante, e dall’altro, permetta alla nazione di effettuare i richiesti investimenti. Infatti – proseguono i sindaci delle città capoluogo – passando dalla formula Olimpiadi di Roma 2024 a quella delle Olimpiadi di Roma Capitale 2024, proprio perché Roma non è soltanto un comune, ma è anche la Capitale del Paese, allora tutto l’evento potrebbe essere gestito direttamente dallo Stato, per il tramite del Governo o di un commissario straordinario, nel pieno rispetto della previsione normativa contenuta nell’ultima parte dell’art.114 della Costituzione”.

I Sindaci di Latina, Viterbo, Rieti e Frosinone chiedono quindi al Sindaco e al consiglio comunale di Roma di non ostacolare quella soluzione. Gli altri comuni capoluogo si impegneranno a fornire il supporto necessario.

“I territori delle città capoluogo del Lazio, unitamente al paese, in special modo in momenti di stagnazione economica come quello attuale, non possono permettersi di rinunciare a concorrere alla ripartizione di quota parte degli oltre 6 miliardi di euro di investimenti, stimati anche dai recenti studi di Confindustria, che prevedono alche l’attivazione di circa 178.000 nuovi posti di lavoro, negli otto anni di preparazione ed effettiazione dell’evento sportivo”.

“Questa non è un’operazione contro – ha spiegato Damiano Coletta a margine della presentazione della proposta -, ma un tentativo pro che punta a trovare una strada in cui si ponga al centro dell’evento Roma Capitale, non Roma come Comune. Confidiamo nella possibilità che anche attraverso il Governo e il Coni si possa riuscire ad individuare una soluzione che ci permetta di cogliere quella che riteniamo essere un’opportunità, pur nel rispetto delle scelte operate dal sindaco di Roma”

La soluzione è piaciuta al Presidente del Coni, Giovanni Malagò, incontrato dal sindaco Damiano Coletta sempre nella giornata di ieri presso la sede del Comitato Olimpico al Foro Italiano.

Il Presidente Malagò ha condiviso e apprezzato l’iniziativa congiunta delle città capoluogo del Lazio per le Olimpiadi di Roma Capitale 2024 – ha commentato Coletta -. Per parte nostra, come Sindaci, abbiamo fatto tutto quello che dovevamo. Non resta che aspettare nuovi riscontri con la speranza di poterci sedere intorno ad un tavolo con il Sindaco di Roma e le atri parti in causa, così come richiesto nel documento illustrato questa mattina alla stampa”.

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