Nuovo inceneritore nel Lazio, la decisione presa dal Governo

inceneritore

Nel Lazio potrebbe presto essere realizzato un nuovo inceneritore. Lo dice un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale. La notizia è fonte di un nuovo attacco del consigliere regionale Pino Simeone al governatore Zingaretti, che ha sempre detto che il Lazio non aveva bisogno di altri impianti.

Per l’esponente di Forza Italia è una “Decisione che non è campata in aria ma si basa su dati reali che Zingaretti, che si è affrettato a dire che nessun inceneritore nuovo sarà realizzato sul territorio, o non conosce o, peggio, continua a far finta di non conoscere. Oggi il quadro che si delinea all’orizzonte è solo l’ennesima dimostrazione di come l’attendismo di Zingaretti, che aveva assicurato il nuovo piano dei rifiuti entro dicembre 2013, stia solo acuendo l’emergenza e le criticità in atto”.

La decisione del Ministro Galletti è probabilmente da ricollegare al mancato raggiungimento degli standard di raccolta differenziata. “Il risultato è che il Lazio ha oltrepassato la linea rossa e l’assenza di risposte da parte di Zingaretti ha innescato un circolo vizioso che ricade solo sulle spalle dei cittadini. L’emergenza dei rifiuti c’è e come tale deve essere affrontata – così Pino Simeone -. Per farlo è indispensabile intervenire chiudendo il ciclo integrato dei rifiuti nell’ ambito di produzione. La Regione è l’Ente regolatore che deve mettere a punto e realizzare una programmazione completa, e rispettosa delle esigenze dei singoli territori, affinché il ciclo dei rifiuti sia chiuso negli ambiti di produzione”. Per Simeone è necessario disciplinare la gestione dei rifiuti favorendo la riduzione della produzione e la regolamentazione della gestione degli stessi attraverso un sistema integrato, “Promuovendo – continua – l’impiego di idonee e moderne tecnologie in modo da assicurare le più alte garanzie di protezione dell’ambiente e di tutela della salute dei cittadini, favorendo la riduzione dello smaltimento finale attraverso il riutilizzo, il reimpiego, il recupero e la valorizzazione dei rifiuti”.

“Non ci interessa se abbia ragione Zingaretti o Galletti – conclude Simeone -. Ma ci sta a cuore il futuro dei nostri territori e delle comunità che rappresentiamo che non possono continuare a vivere a proprio discapito un’emergenza, quella dei rifiuti, che si paga in termini di qualità della vita, di sicurezza e di sviluppo. L’autosufficienza è un principio fondamentale per chi amministra e ci batteremo sino alla fine perché sia rispettato”.

SHARE