Muore a 56 anni per tumore non diagnosticato, Clinica San Marco condannata a risarcire gli eredi

Clinica San Marco
La Clinica San Marco di Latina

Il Tribunale di Latina ha condannato la Clinica San Marco a risarcire le eredi di un uomo morto a 56 anni durante un complesso intervento chirurgico di rimozione di alcuni aneurismi aortici presso un ospedale del nord Italia.

L’uomo era malato di tumore al polmone ma nel 2005, a seguito di una radiografia, questa malattia non era stata individuata dalla struttura sanitaria pontina che aveva diagnosticato una bronchite. Secondo la moglie e la figlia, rappresentate dall’avvocato Renato Mattarelli, la mancata diagnosi (il tumore è stato accertato solo nel 2007) è stata la causa dell’aggravamento delle condizioni di salute dell’uomo e della morte.

Il procedimento giudiziario è stato lungo e, in un primo momento, era stata paventata anche l’ipotesi dell’archiviazione dopo una perizia totalmente negativa. Il Tribunale ha, però, poi deciso di sostituire il perito medico-legale e nominare il professor Vincenzo Ciarniello che ha confermato che dalle lastre del 2005 il tumore e gli aneurismi erano già visibili e individuabili.

Così adesso il giudice Laura Mancini ha chiuso la vicenda giudiziaria e ha condannato la Clinica San Marco a risarcire le eredi dell’uomo per 300mila euro.

Una cifra che non soddisfa del tutto l’avvocato Mattarelli che non esclude un ricorso in appello per vedere riconosciuta anche la tesi secondo cui “l’asportazione di un intero lobo polmonare (che poteva essere evitato con un intervento meno demolitivo attraverso un’asportazione di una minor parte del polmone, se il tumore fosse stato diagnosticata in tempo e non quando era oramai allo stadio avanzato) ha contribuito in termini negativi sul successivo intervento per la rimozione mortale degli aneurismi aortici”. Se questa tesi fosse accolta dal giudice si parlerebbe di un risarcimento di circa 1milione e 200mila euro.

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