Minacce a investigatore del Nipaf, la versione di Malvaso: certi comportamenti non mi appartengono

di Redazione – Vincenzo Malvaso interviene in merito alla questione delle minacce all’investigatore del Nipaf che lo vede protagonista. Il consigliere comunale di Forza Italia respinge ogni accusa e spiega di aver mai pronunciato nei riguardi dell’investigatore Stefano Giulivo le frasi riportate dai giornali e che sarebbero state messe agli atti dell’inchiesta in corso sulla Variante Malvaso.

Il consigliere e costruttore, tramite il suo avvocato, Renato Archidiacono, fa sapere di aver dato mandato per “tutelare la mia onorabilità”.

Pubblichiamo di seguito la nota integrale firmata da Vincenzo Malvaso:

Ho appreso con grande stupore dagli organi di informazione che mi sarei reso responsabile di un comportamento intimidatorio nei confronti di un appartenete delle forze dell’ordine al momento della notifica del sequestro del cantiere in Via Piave.

A tal riguardo intendo precisare come la minaccia e l’intimidazione non appartengono e non apparterranno mai al mio modo di essere.

Anche in tale circostanza, dunque, nonostante la grande concitazione del momento e il forte stato di preoccupazione per le conseguenze sulla società Piave e per le numerose persone che lavoravano all’interno del cantiere al momento dell’esecuzione del sequestro, non credo di essere venuto meno a tale mia regola comportamentale e di essere rimasto nell’ambito del lecito diritto di critica riconosciuto in ogni paese civile.

Posso tranquillamente affermare, qualora taluno ritenesse che io abbia travalicato l’esercizio di tale sacro santo diritto, di essere pronto ad un sereno confronto dialettico in ogni sede per una corretta ricostruzione della verità dei fatti.

Mi spiace infine che la divulgazione di tale notizia, la cui origine non mi appare chiara, abbia consentito ingiustificati e strumentali attacchi alla mia persona.

In tale prospettiva ho già dato mandato al mio legale di tutelare la mia onorabilità.

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