Metro Bugia sprona l’amministrazione: faccia causa a chi ha creato danni

metro leggera

Arriva anche il Comitato Metro Bugia presieduto da Massimo De Simone a sollecitare l’amministrazione a prendere una posizione definitiva sul pasticcio della metro leggera. Con una nota il comitato chiede alla giunta che ora guida Latina di avviare procedimenti legali contro chi è stato alla base di un iter malfatto. Si parte da una gara di appalto che la stessa autorità garante della concorrenza ha riconosciuto come viziata dalle continue modifiche, che ne hanno pregiudicato l’assegnazione. In secondo luogo Metro Bugia ricorda i tanti “esperti” esterni all’amministrazione che sono stati chiamati ad esprimersi sulla fattibilità del progetto, dichiarandolo buono, salvo poi scoprire che così non era. Tutto ciò ha inevitabilmente danneggiato l’amministrazione. Per questo, secondo Metro Bugia, è giusto che l’amministrazione chieda i danni ai responsabili.

“Ci sarebbero a nostro avviso tutti gli elementi necessari affinché una buona amministrazione si rivalga, come è giusto che sia, su tali soggetti, citando quindi in causa i consulenti esterni che probabilmente sono stati anche profumatamente pagati per la loro attività e agendo, magari in via riconvenzionale, e se non troppo tardi, nei confronti della struttura di supporto al RUP, la quale tra l’altro, come noto, ha quintuplicato la propria parcella portandola, secondo gli ultimi dati a nostra disposizione, da meno di un milione a circa 4,5 milioni di euro”, così Metro Bugia.

Nel frattempo la nuova giunta guidata da Damiano Coletta ancora non ha preso una posizione ufficiale. Solo in un’occasione, durante una seduta di Commissione, l’assessore Gianfranco Buttarelli ha detto che bisogna attendere il diniego ufficiale della Regione Lazio.“Facciamo notare al nuovo Assessore che l’Ente regionale non è coinvolto nell’iter procedimentale di realizzazione dell’opera e non ha alcuna responsabilità contrattuale – dicono da Metrobugia -. Ha però fornito diverse e concordi risposte ufficiose da cui risulta evidente che non c’è disponibilità a sostenere l’equilibrio economico finanziario spropositato. La Regione non è tenuta a dare risposte ufficiali e, se non lo ha fatto finora, c’è da credere che non lo farà di certo in futuro. A noi pare un velleitario tentativo di coinvolgere nelle responsabilità un ente terzo quando invece sono bene altri i soggetti, e li abbiamo su elencati, da chiamare in causa. Come abbiamo sempre fatto finora – conclude Metro Bugia -, su questo e su altro, il Comitato Bugia continuerà a vigilare ed informare”.

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