Marco Vaccaro eletto il nuovo segretario generale della Fai Cisl Latina

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Marco Vaccaro con Roberto Cecere e Luigi Sbarra

Il congresso straordinario della Fai Cisl di Latina ha eletto Marco Vaccaro nuovo segretario generale e Angelo Semensato e Orietta Alessandroni come membri della segreteria, Il congresso, dal titolo “Costruire insieme il cambiamento e il futuro” si è svolto all’Oasi di Kufra di Sabaudia e ha visto la presenza del Commissario Claudio Risso, che ha guidato la Fai in questo momento di transizione, del segretario della Ust di Latina Roberto Cecere e del Segretario Generale della FAI Nazionale Luigi Sbarra.

“Ho accettato questo incarico  con grande entusiasmo raccogliendo la sfida dell’organizzazione che ha voluto puntare sui giovani” ha detto il neo presidente 37enne.

“Nonostante tutti i problemi che abbiamo, la CISL c’è – ha detto Roberto Cecere -, perché in questo paese siamo un’organizzazione accreditata in quanto abbiamo puntato sempre sull’autonomia e il confronto costante. L’accordo siglato sulla riforma delle pensioni rappresenta un chiaro segnale di riapertura del dialogo con il governo ed al tavolo il ruolo della CISL è stato fondamentale. In tema FAI la legge sul caporalato deve avere la funzione di permettere l’implementazione degli enti bilaterali per il lavoro che diano l’opportunità alle parti datoriali ed ai lavoratori di rivolgersi direttamente in un luogo legale per far incontrare domanda e offerta di lavoro, pertanto è necessario avviare un sano confronto con le istituzioni al fine di individuare un viatico veloce per gestire gli stranieri nell’agricoltura”.

“Questo congresso – ha detto il Segretario Generale della FAI Nazionale Luigi Sbarra – è stato un traguardo importante per Latina e per la stessa federazione nazionale perché con la chiusura della fase di commissariamento restituiamo per intero le funzioni della federazione al territorio; una federazione che ha gli anticorpi per difendersi dalle vicende oscure che l’hanno riguardata restando una categoria fortemente radicata. Il territorio di Latina – ha sottolineato Sbarra – è un raro distillato di punti di forza e criticità dei nostri settori perché è la sintesi ideale della nostra federazione nazionale in quanto possiede un’importante realtà agricola e alimentare. Il sindacato nel suo patto di crescita e sviluppo deve partire dal territorio per poi raggiungere obiettivi in comune con gli imprenditori mantenendo al centro di questo patto il lavoro agroalimentare, che ha vissuto una spirale recessiva che ha distrutto un tessuto straordinario in termini di occupazione. Per quanto concerne la legge sul caporalato, come sindacato dobbiamo vigilare che venga attuata perché questa legge destina sanzioni pesanti anche verso le imprese che si nutrono di questo lavoro irregolare”.

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