Mansutti si autosospende dal PD: “la mia colpa? un linguaggio colorito con troppe battute”

Maurizio Mansutti
Maurizio Mansutti

Maurizio Mansutti si è autosospeso da Presidente del PD provinciale di Latina e da tutte le funzioni che ricopre nel partito a seguito del suo coinvolgimento nei fatti venuti alla luce nell’Operazione Olimpia.

L’avvocato ha scritto una lettera al segretario comunale La Penna per spiegare le motivazioni che lo hanno portato alla decisione, ringraziandolo anche del sostegno e della solidarietà espressa nei suoi confronti.

Mansutti ha ribadito di non essere ancora al corrente di quali reati gli vengano contestati ma, appena lo saprà, “d’intesa con i difensori compirò tutti i passi necessari per rappresentare, sempre a mio modesto avviso, l’infondatezza di esso e la mia totale estraneità, della quale sono, comunque, sin d’ora certo”.

“Rivendico, tuttavia, con ragione – aggiunge – d’aver sempre operato in amministrazione con correttezza ed in linea con le posizioni di volta in volta assunte dal gruppo consiliare, di aver svolto la mia professione solo al di fuori dell’aula consiliare, di non aver mai rappresentato interessi particolari o illegittimi e men che meno illeciti, d’aver sempre tenuto una condotta non coercibile da parte di chicchessia, d’aver invece spesso e con interventi noti rappresentato bisogni dei più indifesi e deboli del nostro territorio, di non essermi mai infilato in qualsivoglia camarilla né d’aver mai conseguito utilità dal mio impegno amministrativo, anzi!”.

Ma una colpa la ammette: “devo rimproverarmi un linguaggio troppo colorito, a volte banalizzante, con troppe battute, come s’è letto, ma tant’è: sono anche questo, ironico soprattutto con me stesso”.

Quindi, conclude, “in piena autonomia, tuttavia, proprio per restituire al dibattito politico lo slancio che spero finalmente assuma il nostro partito alla vigilia d’un appuntamento decisivo per il Paese per il quale non vedo in giro un grande impegno, ti comunico di autosospendermi dalle funzioni che svolgo nel PD fintanto che non si sia chiarito il quadro complessivo cui accennavo innanzi”.

Alla decisione di Mansutti hanno fatto seguito le parole di Claudio Moscardelli: “Nonostante una campagna feroce nei suoi confronti con cittadini che reagiscono naturalmente mettendo tutto insieme, Maurizio Mansutti non è destinatario di alcun provvedimento chiesto dalla Procura. L’iscrizione nel registro degli indagati ha valore di garanzia verso la persona e non di condanna anticipata. Maurizio ha ritenuto opportuno, per evitare attacchi ingiusti al PD, autosospendersi dalle funzioni ricoperte nel partito ribadendo la propria fiducia nella magistratura, la sua estraneità a rilievi giudiziari e l’aderenza alla linea del PD. Esprimo piena fiducia nei suoi confronti, solidarietà ed amicizia .

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