M5S, Ivana Simeoni rimpiange la vita da infermiera: “In Parlamento un clima angosciante”

di Redazione – Torna a parlare Ivana Simeoni, la senatrice pontina eletta tra le fila del Movimento 5 Stelle, pronta a lasciare il Parlamento. Lo scorso 22 dicembre, insieme al figlio Cristian Iannuzzi e a Giuseppe Vacciano, senatore come lei, hanno annunciato le loro dimissioni. I tre sono stati poi espulsi dal Movimento, con una decisione arrivata dai vertici. “Sono partita con dei principi, quelli che condividevamo in molti tra i 5 Stelle, ma non ho avuto riscontri. Io e altri abbiamo manifestato un disagio profondo nelle riunioni ma la linea politica è rimasta sempre la stessa, troppo rigida”, così la senatrice pontina ha spiegato i suoi contrasti con il partito di Benne Grillo.

Per spiegare i motivi che l’hanno portata a decidere di dimettersi, Simeoni ricorre alla sua carriera come infermiera nel reparto di psichiatria, sostenendo di averle viste tutte e di essere forte di carattere. Eppure: “In Parlamento c’è una situazione particolare: è molto difficile cambiare il sistema e quindi spesso provo un senso di frustrazione. Mi angoscio”. E lei è arrivata a una conclusione: “Ci sono stati momenti in cui mi sono detta: era meglio rimanere a fare l’infermiera”.

Cosa non andava? Per Simeoni la risposta è che in Senato dominano le lobby e non si possono ottenere risultati. Nel frattempo le dimissioni non sono effettive: queste devono essere prima approvate dall’Aula e non sarà una questione di poco tempo. “Lo so, ma sono ottimista e non mi pongo problemi”, è la risposta della senatrice pontina.

IANNUZZI CHIEDE IL REINTEGRO NEL MOVIMENTO 5 STELLE, RICORSO CONTRO L’ESPLUSIONE

DIMISSIONI IANNUZZI, LA CAMERA RESPINGE: L’EX M5S RIMARRÀ IN PARLAMENTO

VACCIANO E SIMEONI ESPULSI DAL M5S: DECIDE CASALEGGIO CONTRO LA VOLONTÀ DEL GRUPPO IN SENATO

 

SHARE