Lotito, telefonata shock: il Latina Calcio non deve andare in Serie A

di Giorgia Ciochi – Claudio Lotito a telefono con il direttore generale dell’Ischia Isolaverde, Pino Iodice, svela come funziona il calcio italiano e chi decide le sorti dei campionati e delle squadre.. Il Presidente della Lazio e della Salernitana per difendere il suo uomo Mario Macalli, dal 1997 a capo della Lega Pro e sfiduciato dall’assemblea, cerca consensi tra i dirigenti delle squadre che militano nel campionato e, a telefono con Iodice che è tra coloro che ha sfiduciato Macalli, si lascia andare a rivelazioni e considerazioni molto interessanti. “Ho un programma, in sei mesi incrementerò i ricavi, porterò uno sponsor al campionato e i soldi dello streaming. Ho parlato con quello che ha portato 1,2 miliardi alla Lega di A e 14 milioni in più di Rcs alla Figc” dice Lotito “Ti faccio un discorso: secondo te in Lega di A decide Maurizio Beretta? Sai cosa decide? Zero. E allora: il presidente (Macalli, ndr) fra un anno e mezzo va a casa da solo, l’accompagno io, e rappresenta zero”.

“Io in tre mesi vi faccio tutto, la Lega diventa un orologio svizzero. La riforma del campionato? La Lega a 36 squadre”, poi Lotito si lascia andare a considerazioni sulle squadre che secondo lui dovrebbero o non dovrebbero andare in serie A: “Ho detto ad Abodi: Andrea, dobbiamo cambiare. Se me porti su il Carpi… se mi porti squadre che non valgono un c… noi fra due o tre anni non ci abbiamo più una lira. Fra tre anni se ci abbiamo Latina, Frosinone.. chi c… li compra i diritti? Non sanno manco che esiste, Frosinone. Il Carpi… E questi non se lo pongono il problema!”.

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