Licenze Ncc, Coluzzi a giudizio: la difesa di Bassiano e il silenzio di Cisterna

di Redazione – Angela Coluzzi potrebbe presto essere costretta a lasciare il suo posto di assessore a Cisterna. A chiedere le sue dimissioni, secondo quanto riporta il Quotidiano di Latina, è stata proprio la lista che l’ha voluta in giunta, Progetto Cisterna, con la quale i rapporti si sarebbero incrinati. Angela Coluzzi è stata investita dall’inchiesta romana sui vigili che intascavano “mazzette” da tassisti e noleggiatori auto con conducente (detti Ncc). Secondo quanto riferito nei giorni scorsi dal Giornale di Latina Coluzzi sarebbe stata rinviata a giudizio con l’accusa di corruzione insieme ad altre quattro persone provenienti dalla Provincia di Latina. I fatti che le vengono contestati però si riferiscono alla sua attività di dirigente nel Comune di Bassiano, dove, secondo l’accusa, avrebbe favorito il rilascio di licenze Ncc dietro il pagamento di una tangente.

A Cisterna il Sindaco Eleonora Della Penna non ha ancora commentato ufficialmente la vicenda, ma si sarebbe limitata a incontrare l’Assessore ai Servizi Sociali e all’Urbanistica, alla quale avrebbe chiesto come intende agire. Invece arriva forte la presa di Posizione da parte del Consiglio Comunale di Bassiano. Il Presidente Costantino Cacciotti così si esprime in una nota: “Risultano quanto mai infondate e lesive della dignità della persona ma soprattutto della verità i tentativi di qualcuno di gettare fango sulle persone e sul lavoro del Consiglio Comunale di Bassiano”. Gli atti per il rilascio delle licenze Ncc, risalenti al 2011, per il Comune di Bassiano sono legittimi. “È evidente, quindi, che trattasi di tentativo malcelato di infangare una persona per fini politici altri rispetto alla procedura stessa”.

Il Consiglio Comunale di Bassiano esprime quindi fiducia e apprezzamento in Angela Coluzzi e il suo Presidente si dice pronto a sostenere questa posizione anche nelle sede giudiziarie competenti, con i documenti alla mano. “Dalla stessa documentazione appare evidente che la dottoressa Coluzzi nulla ha a che fare con l’accusa di corrizione tanto sbandierata dalla stampa”, continua Caciotti. Che conclude sostenendo di avere fiducia nella giustizia e di voler attendere l’esito della vicenda.

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