Le pressioni di Maietta per lo stadio e le minacce al dirigente: “Se mi fai la guerra…”

Stadio Francioni
Lo Stadio Francioni

L’Operazione Olimpia ha messo in luce quanto Pasquale Maietta fosse seriamente in grado di far pressione sull’Amministrazione Comunale per ottenere “favori” per lo Stadio Francioni. Il suo comportamento è evidente nelle intercettazioni che lo riguardano. In una di esse il Presidente del Latina Calcio minaccia un dirigente comunale per avere un gruppo elettrogeno da installare allo Stadio Francioni, magari prima dell’importante amichevole con la Lazio.

La questione nasce perché la dirigente Elena Lusena ha messo per iscritto che l’acquisto del gruppo elettrogeno è in carico al Latina Calcio, questo almeno secondo la convenzione, mentre invece di fatto questo genere di spese era stato sempre a carico del Comune di Latina.

Tanto bastò a far insorgere Pasquale Maietta che chiamò un altro dirigente a cui vengono scaricate le responsabilità di dirimere la questione, Nicola Deodato. Eloquente è una conversazione registrata il 6 agosto 2014.

Nicola Deodato: Pronto ?
Pasquale Maietta: Ah Nicò …
Nicola Deodato: chi è …
Pasquale Maietta: sono Pasquale Maietta …
Nicola Deodato: oh Pasquà cià …
Pasquale Maietta: … ma tu pensi… ma tu pensi che sei uno in grado di fare la guerra a me ?…
Nicola Deodato: … perché che è successo ?
Pasquale Maietta: … non me fà pecchè è successo o fa i finti … io te Il dico, tu Nicola Deodato non ( … omissis … ) fà la guerra a me, capito ?
Nicola Deodato: … che è successo Pasquà … ascolta …
Pasquale Maietta: … se tu me la vuoi fare … te la faccio io a te, hai capito ?
Nicola Deodato: scusa Pasquà non riesco a capi che è successo …
Pasquale Maietta: … e cosa è successo, com’è … da una vita … (… OMISSIS … ) … Latina Calcio, il gruppo elettrogeno è sempre stato dal Comune … mò te sei inventato che invece tu non lo puoi dare … che scrivi che è il contrario …
Nicola Deodato: … no che è il contrario …
Pasquale Maietta: … ma stiamo a scherzà … non comincià a fà il finto tonto eh … a me non me frega un cazzo … Cirilli e no Cirilli a me non me frega un cazzo de nessuno …, hai capito ? … fate i precisi con me, tu tu informate bene come so io, informate bene … allora non mi fai la guerra perché sennò diventa un casino eh …
Nicola Deodato: … ma chi te la sta a fa la guerra, Pasquà …
Pasquale Maietta: … me la stai a fa tu … me la stai facendo tu …
Nicola Deodato: … ma non è cast Pasquà …
Pasquale Maietta: … eh allora risolvi stò problema … ( … INCOMPRENSIBILE …) sto a combatte con le batterie ( … INCOMPRENSIBILE … ) … ma io vado dai tifosi … lascio la squadra ( …INCOMPRENSIBILE … ) e va piiate con Deodato ( …INCOMPRENSIBILE … ) … con tutti quanti …
Nicola Deodato: … un attimo solo datte nà calmata …
Pasquale Maietta: … no non me do na calmata … ( … OMISSIS … ) tu non sei in grado de incularme a me … hai capito … ve inculo prima io a voi … allora a me non me di un cazzo adesso … risolvi il problema … ok ? … Io aspetto che mi chiami e mi dici Pasquà ho risolto il problema ( … INCOMPRENSIBILE)
Nicola Deodato: io non sto a Latina, sto in ferie
Pasquale Maietta: … non stai a Latina, stai in ferie … benissimo … ( … le voci si sovrappongono … ) … a posto così … ( … incomprensibile … ) … non te preoccupà, va benissimo così

Nicola Deodato: … ( … incomprensibile … ) … gli ho detto de baipassà il gruppo no, … me senti ?..
Pasquale Maietta: … che cosa hai fatto ? … ( … le voci si sovrappongono … ) la letta l’ho letta eh deodà … non me comincià a dì cazzate eh eh ! …
Nicola Deodato: … vabbè … ( … le voci si sovrappongono … ) …
Pasquale Maietta: … fà na cosa Nicò … te dò un … sta in vacanza sei mesi … dà retta a me guarda ..

La vicenda si risolse con il dirigente che rientrò frettolosamente dalle ferie e ordinò il gruppo elettrogeno per lo stadio, a spese del Comune. In una successiva conversazione tra Nicola Deodato e l’altro dirigente in carcere, Rino Monti, questo quello che dice quest’ultimo: “Mò parlamoce chiaro..ehh Nicò, questo ovviamente il gruppo elettrogeno è una cosa de gestione ordinaria cioè dovrebbe spettà alla società..mò parlamoce chiaro mo che si sò abituati bene è n’altro discorso questo”. Ed è evidentemente così che andavano le cose: la prassi consolidata era che fosse tutto in capo all’amministrazione comunale.

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