Le dimissioni di Lupi spaccano Ncd e rafforzano Renzi

di Francesco Miscioscia – Era prevedibile. Maurizio Lupi si è dimesso da ministro delle Infrastrutture e dei trasporti in seguito al suo coinvolgimento nell’inchiesta, che non lo vede comunque tra gli indagati, della procura di Firenze su tangenti per grandi appalti. Il premier Renzi non ha chiesto direttamente le sue dimissioni, ma non prendendo una posizione netta nei confronti del ministro del suo Governo, gli ha automaticamente chiuso la porta in faccia.

Ora il dicastero è ad interim nelle mani dello stesso Renzi, ma i nomi che circolano come prossimi possibili ministri in vista di un mini rimpasto fanno presagire uno scenario politico molto particolare, che di certo susciterà non poche polemiche.

L’ipotesi più gettonata è infatti che Raffaele Cantone si insedierà al Ministero dei Trasporti, mentre Gaetano Quagliariello dovrebbe andare ad occupare la poltrona, che ora occupa Maria Carmela Lanzetta, al ministero degli Affari Regionali. In questo modo, a conti fatti, Ncd conserverebbe lo stesso numero di dicasteri, ma uscirebbe dalla vicenda politicamente molto più indebolito se consideriamo il peso di un ministro che si occupa di opere pubbliche e infrastrutture, rispetto ad un ministro delegato ai rapporti tra il governo e le autonomie locali.

Si tratterebbe di un altro tassello verso l’accentramento del potere nelle mani di Matteo Renzi, che si troverebbe così… Continua a leggere su Marketicando 

SHARE