L’Autorità portuale del Lazio sotto accusa: assunzioni poco trasparenti. Chiesto il commissariamento

di Redazione – Dieci senatori del Partito Democratico hanno chiesto ai ministro delle infrastrutture e dell’economia di commissariare l’Autorità Portuale di Civitavecchia-Fiumicino-Gaeta. La richiesta è stata avanzata sulla base di una relazione della Ragioneria dello Stato che parla di poca trasparenza nella gestione delle assunzioni dei dipendenti e dei contratti dei consulenti. Sotto accusa il Presidente dell’Autorità portuale, Pasqualino Monti, ma anche l’intera struttura.

Il nodo è il personale: l’autorità del Lazio spende per 106 risorse 14.126.000 euro contro i 17mila spesi da Genova per quasi il doppio del personale: 208. L’accusa è di aver favorito amici e parenti creando anche “una sorta di corto circuito tra soggetti preposti alla gestione, soggetti preposti alla vigilanza e soggetti preposti al controllo che non appare del tutto idoneo a garantire al meglio l’esercizio delle rispettive funzioni” scrive la Ragioneria di Stato.

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