Latina paga le politiche ambientali improvvisate del Comune. Il PD: dopo 4 anni siamo tornati indietro

di Redazione – In fatto di politiche ambientali Latina paga la mancanza di un progetto organico a breve e lungo termine. Questa l’idea del PD che racconta come, in questo settore più che in altri, il Comune ha fatto e disfatto ritornando, di fatto, al punto di partenza “come nel famoso Gioco dell’Oca” ironizza Cozzolino.

“Le Guardia Ecologiche tanto sponsorizzare dall’ex assessore Cirilli sono state tolte, l’Isola Ecologica di Latina Scalo chiusa perché troppo costosa è stata riaperta proprio in questi giorni, i cassonetti a scomparsa installati nel centro storico dovevano essere la soluzione a tutti i mali e invece, dopo le prime piogge, si sono allagati. Dopo quasi 1500 giorni di amministrazione Latina ripassa dal via… senza alcun risultato” commenta il capogruppo del PD.

E in materia di Ambiente, o meglio rifiuti, interviene anche Cirilli, ex assessore, che pone l’accento sui passi indietro del Comune per esempio sulla raccolta differenziata. L’ex vicesindaco che “ancora è libero di poter pensare e ragionare”, come dice lui stesso, fa notare alcune contraddizioni: “se il Comune intende vestire sulla raccolta differenziata e portarla al 65% (come dice la Legge), in uno o al massimo due anni, a cosa gli servono sul territorio gli impianti di trattamento meccanico/biologico (TMB) del rifiuto indifferenziato?“. Insomma anche l’ex alleato numero uno di Di Giorgi punta il dito contro di lui e le politiche della sua nuova amministrazione, facendo quasi eco alle parole del PD che però nella sua analisi parla degli ultimi quattro anni includendo, quindi, anche la gestione Cirilli.

“Il tempo dei proclami è finito – è l’appello di Cozzolino e Fioravante -. La situazione della gestione rifiuti e della differenziata in questi quattro anni non è cambiata. La percentuale non è aumentata, le Guardie Ecologiche non hanno portate a niente (e infatti sono state tolte) e le Isole Ecologiche sono le stesse di quattro anni fa. Di Giorgi e la sua maggioranza non hanno un’idea di futuro, non sanno programmare e lasciano la gestione di aspetti delicati in mano all’improvvisazione”.

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