Latina non è nei vasi, grazie a chi lo ha buttato giù

Mi dispiacciono i muri, mi vergogno di chi non ha pietà. Ogni dolore che vedo è dolore che poteva capitare a me, per il certo che mi capiterà. Per non far dormire gli ultimi della terra nella terra abbandonata del mercato annonario di Latina, chi non so – ma ne ho pietà per la sua ignavia – ha deciso di mettere dei vasi giganti per non far distendere i materassi, per non farci dormire il bisogno.

Non è andato lì a risolvere il dramma di chi ne ha, comunque, ma ha portato il monumento alla sua cattiva coscienza. Non mi era mai capitato, eppure di cattivo ho dimestichezza, ma questo è. I tre vasi dovevano salvare il decoro piccolo borghese di piccolo borghesi tristi. Ma, ma grazie al Dio dei sanculotti, qualcuno ha disobbedito civilmente e rovesciato un poco di vergogna verso chi non ne ha.

Sto con chi dorme lì, sto con i ragazzi, le donne, gli uomini, anche i preti, che cercano di portare conforto a quelli che dormono lì. Non posso stare con le ipocrisie piccolo borghesi dei vasai. Pietà l’è morta, mi sono vergognato di quei vasi, sono orgoglioso di chi lo ha buttato giù. Scusateci tutti: Latina non è questo, mi scuso anche per chi non ha capito la sua bestemmia all’umano e non sa di vergogna, ignorante di vergogna.

*Foto di Angelo Pelagatti sul gruppo Facebook Latina Confronto Politico

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