Latina Calcio, dopo le dimissioni di Maietta la società alla prova degli stipendi

Antonio Aprile e Pasquale Maietta
Antonio Aprile e Pasquale Maietta

Il Latina Calcio è nelle mani di Antonio Aprile e della sua famiglia, anche se ci vorranno mesi e forse anni per sapere quali saranno gli sviluppi dell’inchiesta della magistratura, dal punto di vista societario il tempo stringe.

Aprile ha rassicurato i tifosi ed è già in contrattazione con la cordata di Anzio per acquisire le quote societarie del dimissionario Pasquale Maietta, ma la trattativa non è facile. Pesa, infatti, l’incognita sul futuro della società e la possibilità di una penalizzazione da parte della FIGC.

L’operazione della Finanza, nell’ambito della quale sono stati sequestrati 2 milioni di liquidità al Latina Calcio, parla chiaramente di reati di natura tributaria (utilizzo ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, indebite compensazioni), reati societari (false comunicazioni sociali, indebita restituzione di conferimenti), appropriazione indebita e auto riciclaggio per i quali la società è stata segnalata e 10 persone sono iscritte nel registro degli indagati a vario titolo.

La magistratura farà il suo corso, ma se i reati dovessero essere confermati le cose di fanno serie. Il problema è la prospettiva, quindi, di un investitore che dovrebbe essere talmente interessato al progetto Latina Calcio da rischiare anche una retrocessione e un campionato in Lega Pro.

La Lega di Serie B sta facendo il possibile per supportare la società e lo si vede anche dalla presenza a Latina del Presidente Abodi che si è reso disponibile per proporre investitori interessati al progetto nel caso in cui con gli imprenditori di Anzio non si dovesse trovare un accordo.

Dal canto suo, però, la Lega deve anche garantire la regolarità di un campionato a 22 squadre senza creare un altro caso Pisa.

Intanto un primo banco di prova importante per Aprile e per il Latina Calcio è il pagamento degli stipendi di ottobre e novembre il prossimo 16 dicembre, in questa data si capirà se la società è sana e ha liquidità per saldare gli emolumenti. Bisogna considerare, però, che il Latina Calcio non può nemmeno contare sui soldi erogati dalla Lega per i diritti Tv considerando che questi sono stati usati a garanzia per i debiti pregressi con il Comune di Latina e la nuova concessione per lo stadio Francioni e l’ex Fulgorcavi.

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