Latina Bene Comune modello export, la politica con il franchising

Latina-Bene-Comune

Latina Bene Comune diventa un franchising, un marchio da spendere. Uno Zara, una garanzia. Non so se SBC (Sezze Bene Comune) farà paio a SBC (Sabaudia Bene Comune), ma in comune hanno l’idea dell’autorganizzarsi, della politica a chilometri zero.

Certo è che la Zara della politica riempe il vuoto dei sarti e la colpa è dei sarti. Ma il fenomeno è interessante perché evidenzia un altro aspetto: il bisogno delle comunità di partecipare. Una parola che pareva desueta, marginale in politiche leaderiste, con culti di personalità, qui siamo anche al post 5 stelle. Il marchio non ha un volto, ma un campionario. L’idea è “facciamolo noi”, “rimbocchiamoci le mani”. Poi la fase concreta è cosa più difficile, ma nel mentre funziona.

Mi colpì l’iniziativa di alcuni ragazzi di Sezze che, organizzati grazie ai social media con “sei di Sezze”, pulirono spazi urbani, da soli nel vuoto dell’amministrazione certo, ma anche della non capacità della politica di far “partecipare”: i partiti si sono votati al governo non alla democrazia. Bisogna governare, mentre la grandezza della politica italiana dal ’46 in poi era far “partecipi”. I democristiani portarono nello Stato i cattolici che lo avevano avversato in nome del potere dei tempi dello loro chiesa, la sinistra portò gli ultimi che si erano sentiti esclusi per bisogno. Quella distanza i partiti l’accorciarono, perché volevano governare per politica, per cittadinanza, per consenso, non per altro. La partecipazione era l’origine di una esperienza politica costretta a rincorrere una democrazia da fare. Poi i partiti sono stati criminalizzati, annientati da un moralismo savonaroliano misto a francescanesimo, con dosi forti di luddismo e l’antimodernità, e l’esperienza democratica nazionale è colpita in nome del volontarismo totalitario.

Nel vuoto non ci si unisce su una idea, la rivoluzione, fare come la Russia o genufletterci tutti, ma per marchio. Latina Bene Comune mette le piante grasse a palazzo M, che a Sezze non c’è, ma si possono piantumare abeti a La macchia. Non serve il cosa fare, non serve neanche in nome di chi farlo, ma è utile lo stesso campionario. La politica si fa franchising, con tutto il bene comune che posso, Coletta è risposta e i partiti dovrebbero interrogarsi sulla domanda, se non lo fanno avremmo “tanti beni in comune”.

SHARE