L’Aral le licenzia, protesta di due donne davanti la Coldiretti: trattamento discriminatorio

di Redazione – Licenziata in tronco dall’Aral, per protesta si è incatenata davanti la sede della Coldiretti di Latina. Questo quello che è stata costretta a fare Annamaria Pattaro, delegata della Flai Cgil, colpita da una raccomandata che annunciava la fine del suo rapporto di lavoro con l’Associazione Regionale Allevatori del Lazio. Anche un’altra delegata della Flai Cgil ha subito la medesima sorte e ha partecipato alla protesta davanti la sede di Coldiretti. Entrambe parlano di un trattamento discriminatorio perché sono donne e sono iscritte al sindacato.

I licenziamenti non trovano giustificazione dal momento che recentemente era stato trovato un accordo con i sindacati: i lavoratori si sarebbero ridotti lo stipendio pur di conservare il posto. Le due licenziate, addette al settore bufalino, sostengono invece che il loro comparto è l’unico a trascinare l’associazione anche per merito di nuove normative e del contributo dei fondi europei, che incrementano il lavoro degli operatori. La Flai Cgil ha intenzione di impugnare i licenziamenti. Intanto alle lavoratrici licenziate è arrivata la solidarietà degli allevatori che hanno scritto all’Aral e all’Assessore Regionale Sonia Ricci per chiedere il reintegro.

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