La Posta di Sermoneta aperta solo 3 giorni a settimana, la protesta di Damiano: così nessun risparmio, solo disagi

di Redazione – Sermoneta rischia seriamente di doversi rassegnare a un ufficio postale a mezzo servizio (aperto solo tre giorni a settimana) a causa del ridimensionamento messo in atto da Poste Italiane senza il coinvolgimento dell’amministrazione. Nelle scorse settimane il sindaco Damiano aveva scritto una lettera di disappunto chiedendo un incontro con il dirigente provinciale che ha risposto dicendo che non c’era alcun margine di trattativa.

“Riteniamo che questo atteggiamento sia indignitoso, non specificamente rispetto agli amministratori locali ma verso la popolazione di Sermoneta che, attraverso i propri rappresentanti, riteneva di poter ragionare sul mantenimento di un servizio estremamente importante per il centro storico di Sermoneta” ha spiegato il primo cittadino.

“Noi – continua – riteniamo che la scelta di ridimensionare l’ufficio postale di Sermoneta corrisponda esclusivamente a ragionamenti aziendali di piano industriale, per potersi presentare in autunno all’assemblea dei soci per la quotazione del gruppo che privilegiano i servizi finanziari. D’altro canto non si capisce quale sia l’effettivo risparmio per Poste Italiane chiudere tre giorni la settimana l’ufficio postale, in quanto il canone di locazione da corrispondere al Comune di Sermoneta rimane lo stesso, le utenze restano a carico dell’Amministrazione Comunale e il personale non sarà messo in mobilità o licenziato”.

Non solo, appena tre anni fa, nel 2012, l’amministrazione di Sermoneta ha investito 80mila euro per ammodernare la struttura delle Poste. “Ecco perché – conclude Damiano – esprimiamo la nostra più forte opposizione al ridimensionamento dell’ufficio postale di Sermoneta centro storico, rappresentando un danno per un servizio vitale in un territorio disagiato. Metteremo in campo ogni forma di protesta condivisa con i cittadini, al fine di impedire detta razionalizzazione”.

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