La nuova giunta di Cisterna svela il grande bluff del progetto Della Penna

Il sindaco di Cisterna, Eleonora Della Penna
Il sindaco di Cisterna, Eleonora Della Penna

E a Cisterna alla fine Giunta fu. Sarà che l’attesa genera sempre molte aspettative ma in realtà non siamo giunti a nulla di sorprendente e, per restare in tema, non ne sono sorpresa. Mastrantoni, Filippi, Chinatti, Ianiri, Martelli. Gli uomini forti del fu Popolo della Libertà e UDC di Cisterna. Già assessori, consiglieri e membri di società partecipate negli ultimi venti anni cisternesi. Con tutte le responsabilità che ne conseguono. Sorpresa? No, questa è la maggioranza di Della Penna. Alle elezioni di due anni fa questi sono i gruppi ed i consiglieri che hanno preso più voti, coloro che hanno reso matematicamente possibile la vittoria. Si sorprende chi continua a credere alla menata del rinnovamento apportato da Eleonora Della Penna, che in realtà è la gregaria a capo del solito gruppo che fu prima di Carturan e poi di Merolla. E che, a mio avviso, gestisce il gruppo pure peggio dei suoi due predecessori che avevano più polso -il primo- e la struttura del partito a tutela – il secondo.

Si sorprende chi parla di Cisterna ed evidentemente non la conosce.

La giunta varata ieri ci racconta due cose:

La prima. La debolezza e solitudine del primo cittadino, senza più nomi di fiducia in giunta, “costretta” a gettare tutto l’osso in mezzo ai lupi, a lasciar spartire ai gruppi più grandi la portata, secondo un metodo Cencelli vecchio come il cucco. O così o tutti a casa. Uno a te, uno a me. In un braccio di ferro tutto interno durato settimane al quale il primo cittadino ha potuto solo assistere passivamente. E c’è da scommettere che la risoluzione sia lontana, questo è solo il primo round. Che, a naso, mi pare abbia vinto l’NCD e Alvaro Mastrantoni, due assessorati al gruppo, la carica di vice per lui nonché la contesissima delega al verde e all’ambiente, il nuovo Muzzupappa in sintesi. Certo con una dote generazionale e politica un tantino differente.

La seconda. Il grande, grandissimo bluff di questo progetto targato Della Penna che finalmente si palesa senza più edulcorazioni. Un progetto spacciato per nuovo a voce, ma con le bocche vecchie e con le modalità vecchissime. Spacciato per civico ma che in realtà ha sacrificato la politica santificando i politicanti di mestiere. Che ha preferito al tentativo di buona amministrazione della città, l’accordata “amminestrazione” del Palazzo. E’ il fallimento figlio dell’incapacità di trasformare la mobilitazione popolare, che con speranza aveva fatto una scelta, in proposta politica, in atti concreti per la Città. Ma è anche il fallimento della politica vendicativa, che denigra e rigetta il passato, che costruisce la sua fortuna diversificandosi ma che poi non sa darsi un’identità e rimane ingabbiata con lo sguardo rivolto all’indietro, incapace di andare avanti e guidare la comunità.

Ora. La Giunta c’è, il da fare pure, i problemi non ne parliamo, perciò tanti auguri a loro e a Cisterna, che ne ha davvero bisogno.

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