La crisi dei civici e il caso Della Penna

Antonio Terra, Eleonora Della Penna, Damiano Coletta
Antonio Terra, Eleonora Della Penna, Damiano Coletta

Tempi duri per i civici. Solo due mesi fa erano il futuro, ora si sono impaludati. Terra è intercettato, Coletta è dimenticato e Della Penna rischia di finire il mandato anzitempo. Il malcontento corre dentro la sua maggioranza e le opposizioni stanno organizzando una caduta modello Zaccheo-Di Giorgi con le firme dal notaio. Del resto la Della Penna anche se riesce ad arginare questo tentativo, resta senza parecchie penne.

Di fatto paga incertezze di azione amministrativa e di mancate scelte sull’organigramma. La vicenda del vicesindaco assomiglia tanto alle questioni della Raggi a Roma. Il tentativo di far finire anticipatamente la consiliatura vede le opposizioni che in questo caso dimostrerebbero di avere avuto ragione in campagna elettorale a non sostenerla, lavorano sulle contraddizioni e sulle aspirazioni interne alla maggioranza. Una maggioranza che non ha alcun collante politico ma evidenzia il fatto di essere soltanto un raggruppamento elettorale. Le elezioni i civici le possono pure vincere ma poi la prova del governo diventa per loro preoccupante. Della Penna doveva essere il primo pilastro di una futura classe dirigente al di fuori dei partiti in Provincia. Oggi rischia di essere una meteora. Comunque il suo appeal rispetto all’opinione pubblica è vicino allo zero.

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