Intervista a Elisa Giorgi: le diatribe non fanno bene al PD. Innamorato? vuole solo un posto al sole

di Giusy Cavallo – All’interno del Partito democratico pontino qualcosa sta succedendo. Gli attacchi al segretario provinciale La Penna sono ripetuti e frequenti e ieri è arrivata una sferzata anche da Maria Innamorato che ha parlato del fallimento del partito a Cisterna. A partire da questo abbiamo intervistato Elisa Giorgi, segretario del PD nel comune pontino, che ha liquidato le parole della consigliera cisternese come un modo di  ”strizzare l’occhio a una corrente (che forse si sta costituendo) per cercare un posto al sole”. Con la giovanissima segretaria del PD abbiamo anche parlato del futuro del partito in provincia di Latina e  del doppio ruolo dei democratici che a Cisterna sono contro il sindaco e in Provincia sono con il Presidente.

Come commenti le dure critiche rivolte dalla Innamorato al segretario del tuo partito La Penna?

Credo che innanzitutto bisogna fare ordine e una premessa alla vicenda: le critiche che muove un candidato civico a un segretario di partito non possono trovare riscontro, è come se io domani critico l’operato del segretario provinciale di Forza Italia! La Innamorato ancora una volta ha perso un’occasione per stare zitta, perché entra nel merito di cose che non le competono. Entrando nel merito delle critiche, la Innamorato è una persona che era nel mio partito e con la quale abbiamo condiviso dei percorsi e credo che le critiche mosse oggi siano l’ennesima dimostrazione che si continua a fare politica vecchia che sa di muffa. Perché, se sulla scia di moti di movimento all’interno del PD si vuole strizzare l’occhio a una corrente (che forse si sta costituendo) per cercare un posto al sole, trovo che sia un modo fare politica vecchio che non porta a nulla e che è privo di contenuti e serve solo per fare opera di arruffianamento. All’Innamorato ho già detto più volte che, laddove ci sono i temi, noi siamo aperti e disponibili, ma oggi sono passati 8 mesi dalle elezioni e leggiamo l’ennesimo comunicato copia e incolla da quelli fatti negli ultimi tempi. Finora non ho visto altro e devo presumere che i temi non ci sono se non una feroce avversione contro chi non ha foraggiato e sponsorizzato un  progetto che poi era incentrato solo sulla sua persona. Sono stati i cisternesi a non volerla come sindaco e, visto che continua a parlare di fare un’analisi del voto, le consiglio di farla con il suo gruppo e non a casa di altri. Le questioni interne al partito non la riguardano più, è tempo di mettere una parola fine a questa ambiguità.

A proposito di correnti che forse si stanno costituendo all’interno del PD pontino, come tu stessa prima accennavi, che sta succedendo all’interno del partito? 

Io da attenta osservatrice posso dire che il PD ancora una volta si ostina a parlare una lingua non funzionale alla gente e agli elettori. Le dinamiche di un partito ancora concentrato a guardare il proprio ombelico non mi appassionano. Ho tanta stima per i parlamentari pontini ed è giusto che un segretario provinciale ci assuma le sue responsabilità e si prenda i suoi meriti quando porta a casa risultati. Va bene che la dialettica rimanga accesa perché è giusto che ci siano differenze di vedute, ma quando il dibattito si appiattisce sulla difesa o l’affossamento di una singola persona non è degno del partito in cui milito e credo e che si professa riformista e ha l’ambizione di guidare comuni, provincia e il governo della nazione. Questo PD pontino fatto di alcune persone che sono troppo prese dalla gestione del potere e a mantenere un certo status quo non rappresenta le singole territorialità, i singoli amministratori, i segretari e quanti militano nel partito.

Credi che questi che sembrano degli attacchi coordinati al segretario La Penna abbiano un scopo? Sono concentrati adesso perché si sente odore di elezioni nel capoluogo?

Le ragioni dei dissapori non le conosco, io che sono segretario a Cisterna e componente del direttivo, quindi sono convinta che sono dissapori che non hanno matrice contenutistica ma siano interessi di pochi. Il partito non è dei parlamentari, dei consiglieri regionali, dei senatori, dei sottosegretari, il partito è degli iscritti che non sono interessati a queste diatribe e non devono essere l’agenda del partito pontino. Io mi dissocio dalle stilettate che ho visto sulla stampa e sul web, è una discussione di pochi ed è un dispendio di energia in un momento in cui, oltre alla possibilità del voto a Latina, ci sono altre realtà territoriali che vanno alle elezioni, come Fondi, e il partito non si può permettere di perdere energia, oltretutto dando una pessima immagine di sé per questioni futili che non hanno a che vedere con progetti e che compromettono il lavoro fatto da tanti sui territori. Anzi invito chi come me è un amministratore o un segretario giovane a dissociarsi da questa dialettica che non ci rappresenta.

Tornando a Cisterna, che bilancio fai di questi primi mesi del sindaco Della Penna, considerando anche il suo doppio impegno in Provincia?

Il sindaco, oltre a presenziare, ha fatto ben poco per la gestione del Comune di Cisterna. Da 7 mesi, da quando si è insediata, ci chiediamo ancora quale sia il suo progetto per la città. Il sindaco non ha ancora messo in campo un progetto che ha in mente di perseguire nei prossimi 5 anni. Si sta destreggiando nel gioco delle tre carte, ha depotenziato i partiti. La vera assente è la politica e il progetto per Cisterna, il primo cittadino sta ancora facendo campagna elettorale.

Come vivi questo duplice ruolo del PD, di opposizione al sindaco Cisterna e di maggioranza del Presidente in Provincia?
Uno dei più forti scontri con il segretario ed il partito è stato in merito alla decisione presa in Provincia. Ho condiviso un percorso per le provinciali che aveva come obiettivo l’inversione della gestione politica mandando a casa la ditta Cusani-Fazzone-Forte. A me però piace ragionare di politica e in quel passaggio ci si è dimenticati della vicenda di Cisterna :è una colpa e lo rimprovero al partito. A oggi ci troviamo un sindaco a Cisterna che ha l’UdC in maggioranza e ha fatto una campagna elettorale con l’appoggio ci alcuni personaggi e in Provincia ci si racconta che si va contro queste dinamiche. C’è ambiguità che il partito non ha saputo affrontare e io non ero d’accordo sul modo con cui si è arrivati al nome di Della Penna. Credo che stare in questa ambiguità non faccia bene al partito, le cose comunque sono andate così e mi auguro che si faccia chiarezza e si torni alla politica della logica. A Cisterna rimaniamo dove l’elettorato ci ha messo e facciamo la nostra parte in maniera efficiente.

Cisterna è un cantiere a cielo aperto. Si stanno realizzando piste ciclabili un po’ dappertutto e tra i cittadini c’è un po’ di malcontento. Voi da che parte state?

Già nella presentazione di quelli che furono i progetti legati al Plus, ci eravamo opposti a un tale stravolgimento della città realizzato in modo così becero e grossolano. Non possiamo non confermare quello che avevamo previsto sulla carta e cioè la poca efficienza e funzionalità di opere che non hanno sicuramente dato un’immagine positiva a Cisterna e non l’hanno avvantaggiata in termini di servizi. Anzi, alcune opere sono anche strutturate male in termini di sicurezza. In questo senso non possiamo che unirci al malcontento dei commercianti, così il centro morirà ancora di più.

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