Porto a Foce Verde, Tiero replica agli ex grillini: sono loro a fare propaganda con cattiva informazione

di Giusy Cavallo – I senatori pontini ex Movimento 5 Stelle, Vacciano e Simeoni, hanno presentato un’interrogazione parlamentare  sul progetto del porto turistico di Foce Verde ai Ministri dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e dell’interno

Un processo all’intenzione” replica a LatinaQuotidiano.it il vicesindaco Tiero che tiene a precisare come quella del porto turistico a Foce Verde sia un’iniziativa prevista dal piano triennale delle opere messo in atto già dalla precedente amministrazione e non “il porto di Tiero”. “Io ho fatto dei ragionamenti, mica ho presentato un progetto, i senatori (che io pensavo si fossero dimessi) hanno estrapolato delle mie affermazioni da qualche dichiarazione ai giornali”.

Tiero spiega che si sta considerando la possibilità di realizzare un porto turistico perché sarebbe un indotto importante per il territorio e un progetto di finanza quindi a costo zero per l’amministrazione, “noi valutiamo qualunque cosa possa portare allo sviluppo del territorio e della marina, poi è ovvio che c’è bisogno di una serie di azioni propedeutiche alla realizzazione e incontri con gli enti preposti”.

E’ un percorso ancora in itinere e iniziato dall’amministrazione Zaccheo, “sono convinto che anziché fare un’interrogazione parlamentare su un progetto che attualmente è ancora allo stato di un ragionamento e dire le negatività che ci sono, sarebbe meglio che dei politici che rappresentano il territorio in Parlamento si facessero carico presso gli enti preposti per capire come superare gli elementi ostativi”.

Il vicesindaco invita, quindi, Vacciano e Simeoni a sedersi a un tavolo e confrontarsi su negatività e positività del progetto e sulle problematiche “parlano di problematiche nucleari, di siti di interesse comunitario, di impatto sul territorio: capiamo insieme se e come queste cose si possono superare”.

“Dicono che faccio propaganda – sottolinea l’esponente di NCD –, ma la propaganda così la fanno loro che in questi anni non hanno mai presentato una proposta concreta per l’amministrazione del territorio. Se si riuscisse a fare il porto sarebbe solo una cosa positiva per Latina e un Senatore, invece di criticare e basta, dovrebbe farsi portavoce delle esigenze del territorio con gli enti preposti per aiutare a superare tutti gli ostacoli”.

Tiero invita al confronto i Senatori pontini, “con cui peraltro non ho mai avuto modo di parlare”, e li invita a Latina per verificare i fatti e per non “buttare in caciara”. “Io ho riportato un’iniziativa che il Comune sta portando avanti dalla precedente amministrazione e che condivido, fare un’interrogazione parlamentare su questo vuol dire non vivere il territorio, non conoscere la vita amministrative e non aver visto gli atti e dare una cattiva informazione”.

“Mi fa piacere – conclude Tiero – che gli amici parlamentari si interessino del territorio, ma prima di parlare devono prendere atto di come è la situazione e di quali sono le opere inserite all’interno del piano del Comune. Ben venga un incontro costruttivo e, anzi, invito i senatori a concordarlo per incontrarci”.

LA CONTROREPLICA DI VACCIANOIl Senatore Giuseppe Vacciano ha replicato su Fb alle parole del vicesindaco di Latina, Enrico Tiero. Riportiamo qui di seguito il suo intervento: “L’esimio dottor Tiero, che evidentemente ignora le procedure parlamentari, per cui un Deputato o Senatore non è automaticamente “libero” una volta presentate le dimissioni, ma deve attenderne la discussione e l’accettazione nelle aule parlamentari, si preoccupa del fatto che senatori dimissionari continuino a fare il proprio lavoro nell’attesa di tornare alle precedenti occupazioni.

Si preoccupa altresì, invece di argomentare le proprie tesi anticipando magari le risposte alle domande da noi legittimamente poste, del fatto che noi poniamo le domande!
Domande su un progetto di portualità sul quale abbiamo sempre espresso una posizione critica e di assoluta contrarietà, nella ferma convinzione che non sia certo questa la soluzione ai problemi del litorale pontino, ma che anzi rischi addirittura di aggravarli dando il colpo di grazia all’economia turistica della città.
Sappia il dottor Tiero che un’interrogazione parlamentare serve proprio ad attirare l’attenzione sulle criticità di un progetto che riteniamo fallimentare, prima che questo dispieghi i propri nefasti effetti.
Provi il dottor Tiero a verificare il livello di successo e apprezzamento delle precedenti opere portuali, già ridotte a letamaio e con evidenti problemi dovuti ad un’ approssimativa (o nulla?) considerazione dell’impatto che le nuove opere hanno sui moti ondosi e sull’erosione costiera. (Turismo balneare – coste = 0 turismo)
D’altro canto il fatto che ci si preoccupi perchè c’è chi fa delle domande è già di per se’ una risposta. Pensare che magari se qualcuno avesse fatto qualche domanda in più in passato, forse adesso l’amministrazione comunale avrebbe qualche preoccupazione giudiziaria in meno e la Guardia di Finanza avrebbe meno lavoro.
Ma forse ha ragione il Vicesindaco: meglio “buttarla in caciara”… intanto le domande rimangono:
“se il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare sia in possesso di studi che chiariscano la portata del fenomeno dell’erosione costiera a livello nazionale e se si sia provveduto ad elaborare una strategia nazionale sulla gestione integrata delle zone costiere prevista dalla raccomandazione GIZC 2002/413/CE, poiché la corretta applicazione del concetto di salvaguardia dell’equilibrio costiero eviterebbe lo sperpero di capitale pubblico e di suolo litoraneo;
se il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare intenda chiarire la conciliabilità di un eventuale progetto di ingegneria portuale e l’attività di decommissioning dell’attigua centrale nucleare di Borgo Sabotino, dato che l’area di realizzazione del primo si sovrappone virtualmente all’area in cui, a tutt’oggi, permangono tubature subacquee di scarico riconducibili all’attività atomica;
quali urgenti azioni nell’ambito delle proprie attribuzioni, il Ministro dell’interno intenda adottare per la mancata pubblicazione del progetto citato nella programmazione del Comune di Latina, come, invece, espressamente richiesto dal decreto legislativo n. 33 del 2013, che rappresenta una misura fondamentale per la prevenzione della corruzione.”
Attendiamo con serenità le risposte”.

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