Inchiesta Olimpia, ma chi è il cattivo?

Chi è il cattivo? La caccia è iniziata. Perché a Latina tutto è melodramma, nulla è fatto sociale. Si vede il mostruoso dell’altro per non vedere le proprie mostruosità. La soddisfazione di veder cadere i potenti, come disse un ufficiale americano al suo comandante dopo lo sbarco in Sicilia: “Comandante ma come faceva Mussolini a governare gli italiani che qui non c’è un fascista?”

Un vezzo, vizio, vecchio, si mettono a rigo le streghe per paura del peso di dover pensare. Oggi i titoli si fanno grandi, un grande rogo, che evita il confronto con quella cosa che si chiama coscienza, che è prima chiedersi di se stessi per poi giudicare gli altri. Gli interessi sono “sporchi” se sono altri, puri, se sono i miei. Ma ogni io è altro per gli altri.

Latina non fa mai l’analisi su di sé, il male viene da oltre orizzonte, è per caso, rumore e gogna poi si ricomincia all’infinito, perché perché se non finisce il gioco di scappare da noi, non ci salveremo. L’abusivo edilizio dice che è più abusivo il vicino, chi chiede il favore e non l’ottiene urla contro la raccomandazione e tutti buttano la sigaretta a terra ma si lamentano della città sporca. Non cerco cattivi, sono cattivo, sono baro a fare le fila, a parcheggiare, non butto la cicca a terra non per bravura ma perché non fumo, non sono andato al calcio perché la metà del mio sangue setino stonava con altri colori, ma io nelle medesime condizioni di molti “cattivi” mi sarei fatto paura. Ecco, se non siamo capaci di appropriarci di questa paura, di questa consapevolezza dopo le “olimpiadi di Atene” verranno quelle di Rio, ma sempre lo stesso rito.

In Comune non si va per comandare ma per servire, si serve gli eguali, e non si educano i mali degli altri, ma si misurano gli errori propri. Io non giudico, non faccio il giudice, mi preoccupo della malaria, del ripetuto marcio della mia comunità che è l’unica cosa che possiamo fare per salvarci, il resto lo fanno bene giudici, carabinieri e la difesa, il diritto sacrosanto di difendersi dalle accuse. Per i sacerdoti del Tempio il nazzareno bestemmiava…

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