Inchiesta Indeco, la Procura impugna i provvedimenti del Riesame: si va in Cassazione

di Redazione – La vicenda Indeco arriva in Cassazione. La Procura di Latina ha impugnato i verdetti del Tribunale del Riesame che ha disposto la scarcerazione degli arrestati (tutti finiti ai domiciliari) in entrambe le indagini che hanno colpito i gestori della discarica di Borgo Montello. Adesso saranno i giudici di Piazza Cavour a risolvere la controversia tra la Procura di Latina e il Tribunale del Riesame che in entrambe le inchieste ha dato pareri opposti rispetto a quanto accertato dalle indagini condotte da Luigia Spinelli.

Nella prima ondata di arresti di ottobre per la Procura Indeco e Green Holding, il colosso di cui Indeco fa parte, avevano fatto sparire 30 milioni di euro destinati alla bonifica post mortem della discarica di Borgo Montello. Nel secondo caso invece veniva contestata una truffa ai Comuni e Regioni che avrebbero pagato più del necessario per conferire i rifiuti. Indeco e Green Holding negano ogni addebito. Intanto le intercettazioni dimostrerebbero che l’emergenza rifiuti era stata appositamente creta da Indeco per ottenere l’autorizzazione ad aumentare gli invasi. L’autorizzazione a proseguire le attività della discarica è puntualmente arrivata dalla Regione Lazio. Ma Indeco ancora non ha provveduto a fornire le polizze fidejussorie e tra le giustificazioni presentate alla Pisana, c’è proprio l’inchiesta in corso.

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