Impianto di smaltimento fanghi, Acqualatina: costi contenuti e a basso impatto ambientale

Raimondo Luigi Besson
Raimondo Luigi Besson, Amministratore Delegato di Acqualatina

L’Amministratore delegato di Acqualatina, Raimondo Luigi Besson, è intervenuto a proposito del dibattito che si è acceso attorno all‘impianto di smaltimento fanghi. L’ad ha ricordato che finora “i fanghi prodotti sono stati smaltiti attraverso ditte esterne specializzate, con costi altissimi, tali da rappresentare una delle prime voci di costo del bilancio della Società”, per questo Acqualatina da tempo si è attivata per trovare una soluzione “che associ ad un risparmio in termini economici, un carattere di maggiore tutela ambientale, rispetto all’incenerimento o alle altre tecniche utilizzate sul mercato”.

L’impianto che si andrà a realizzare ha proprio queste caratteristiche: “nel senso di valore aggiunto in termini strettamente economici, con un risparmio previsto di oltre il 20% dei costi sostenuti finora, sia in termini di impatto ambientale perché prevede il riutilizzo dei fanghi in agricoltura come ammendante naturale, ovviamente dopo apposito trattamento”.

Per quanto riguarda i prezzi, infatti, l’ad Besson ricorda che la struttura “avrà un costo in sé limitato, meno di 2 milioni di euro, mentre avrà un effetto in termini di risparmio rilevante. I 40 milioni di cui si parla in alcuni articoli, infatti, si riferiscono al costo complessivo per lo smaltimento dei fanghi per un periodo di 15 anni”.

“Tutte le opinioni sono ovviamente rispettabili – commenta l’ad – come sono legittimi dubbi e preoccupazioni, e, anzi, ritengo, denotino una certa sensibilità alla materia ambientale, che non può che trovarci d’accordo. Con questa stessa sensibilità, la Società ha lavorato per valutare ed individuare la soluzione a minore impatto ambientale, tanto che per la prima volta in questo territorio, i fanghi prodotti dalla depurazione andranno ad essere riutilizzati.”

“Si tratta di un’operazione virtuosa e di grande rilievo – ha concluso Besson -, ed è fisiologico e corretto che gli Enti a diverso titolo coinvolti avanzino le loro osservazioni e le relative richieste di verifica. L’obiettivo comune, del resto, è proprio quello della salvaguardia ambientale, e siamo ben lieti di procedere agli approfondimenti necessari per fugare ogni dubbio”.

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