Immobiliare in crisi, Nardi (Fiaip): anche a Latina settore schiacciato dalle tasse, il Governo intervenga

di Giusy Cavallo - “Se riparte l’immobile, riparte l’Italia” questo lo slogan della manifestazione nazionale della Fiaip, Federazione italiana agenti immobiliari professionali, che si è riunita a Roma all’Auditorium Antonianum per confrontarsi sulle proposte da fare al Governo per rilanciare il settore dell’immobiliare. A Roma era presente anche Santino Nardi, presidente provinciale di Latina della Fiaip, che ci ha fatto un resoconto della riunione di ieri e un quadro della situazione della provincia di Latina alla luce della crisi dell’intero settore.

Quali sono le richieste che avanzate al Governo?

Non è possibile continuare ad avere leggi che vadano contro la casa con tasse a non finire sull’immobile. Si fanno già tanti sacrifici per poter acquistare una casa, ma siamo arrivati al paradosso che dopo qualche anno l’immobile si ripaga attraverso le tasse. Siamo l’unico Paese con una tassazione così alta e noi chiediamo che il Governo aiuti il settore perché, come recita il nostro slogan, “Se riparte l’immobile, riparte l’Italia”. Basta immaginare quante attività girano intorno al mercato della casa: dalle ditte edili, agli idraulici fino agli arredamenti. Se si riattiva il mercato del mattone riparte l’economia italiana.

Oltre che sulle vendite anche sui contatti di affitto ci sono tasse molto alte.

E infatti il Governo ci dovrebbe aiutare a dare la possibilità a chi affitta di avere la certezza di riavere la casa nei tempi stabiliti. Secondo la mia opinione, se lo Stato vuole risolvere il problema casa, invece di tassare gli affitti dovrebbe dare la certezza che gli sfratti, alla cessazione del contratto, siano esecutivi e non rinviati di anni. In questo modo invece di tenere la propria casa sfitta, i proprietari, se sanno che quando scade il contratto la riavranno in tempi brevi, affitteranno anche a prezzi più bassi. Così il conduttore si trova un prezzo più basso, perché le tasse sono più basse, e sarà più bravo a pagare perché paga meno e il proprietario non avrà più paura di affittare o perdere l’immobile. In questo modo si sfoltirebbe di molto anche il lavoro dei Tribunali.

Qual è la situazione di Latina?

La situazione di Latina è sull’onda di quella nazionale, con i prezzi di vendita ridotti del 30%. Per quanto riguarda gli affitti c’è una richiesta maggiore, perché le persone non riescono a comprare, con un abbassamento dei prezzi perché c’è più concorrenza. Certo i prezzi non sono bassi abbastanza da risolvere il problema casa.

Come sarà questo 2015?

Vorrei dirle positivo, ma da quelle che sono le prospettive che si stanno intravedendo non è così. Ci sarà la revisione del catasto che porterà ad un aumento ulteriore della tassazione. Con la revisione, le rendite catastali saranno adeguate al valore di mercato quindi se prima per un immobile di 100mq si pagava il 3% di tasse su 20mila euro di valore adesso si andrà a pagare il 3% su 100mila euro di valore. Che può andare anche bene se ci fossero diritti e doveri.

La provincia di Latina, con le sue zone costiere e di villeggiatura, ha sempre avuto un mercato importante per le seconde case. Adesso come va?

Le stime sono difficili. Le posso dire, essendo anche componente dell’osservatorio immobiliare, che le zone turistiche mantengono una percentuale di riduzione delle vendite altissima, con un crollo del 50% rispetto al 2009. E anche dal punto di vista degli affitti si registra un calo: se prima si affittava per tre mesi, adesso i contratti sono per settimane se non giorni il che comporta importi più bassi e anche un inferiore impegno da parte dei proprietari nella manutenzione delle case.

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