Immobiliare in crisi: dal 2008 persi 11mila posti di lavoro solo a Latina. Giovedì protesta nazionale della Fiaip

di Redazione – “Giù le mani dal mattone”, con questo grido le massime cariche del settore immobiliare italiano si riuniscono a Roma giovedì 26 febbraio presso l’Auditorium Antonianum di viale Manzoni per protestare contro le politiche del governo che hanno distrutto il settore.

Dal 2008 ad oggi sono stati persi 800.000 posti di lavoro, di cui 11.000 solo nella provincia pontina, si sono dimezzate le compravendite, la tassazione sulla casa è passata dai 9,5 miliardi del 2011 ai quasi trenta dell’anno appena concluso (2014), il valore complessivo del patrimonio immobiliare si è decurtato di circa duemila miliardi di euro.

Sono numeri da periodo post bellico perché, spiega il presidente nazionale Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, Paolo Righi, “l’unica soluzione trovata dai Governi, che fin qui si sono succeduti per sostenere la spesa pubblica, è stata quella di usare la casa come un bancomat e scoraggiare sia gli investitori che coloro i quali vedono nell’acquisto dell’immobile il traguardo di una vita. La miopia di chi ci amministra è stata disarmante!”.

Al convegno, moderato dal vicedirettore del Tg La7 Andrea Pancani, parteciperanno, oltre a Righi, anche il presidente regionale di Fiaip Giuseppe Sullutrone, il presidente provinciale di Latina Fiaip, Santino Nardi, insieme a tante altre personalità del mondo politico, associativo e imprenditoriale, tra gli altri Maurizio Savoncelli, Presidente Consiglio Nazionale Geometri; Gino Scaccia, Ordinario di Diritto Pubblico; la senatrice Erika Stefani; il presidente Federcasa Luca Talluri; il Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri Armando Zambrano.

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