Il Prefetto Faloni racconta Latina: al centro la sicurezza e la lotta all’illegalità

di Redazione – Il Prefetto Pierluigi Faloni si è insediato da poco a Latina. Ha voluto studiare la città, capirla, confrontarsi con le istituzioni, come accaduto lunedì con il Vertice per la Sicurezza e l’Ordine Pubblico a cui ha partecipato anche il viceministro dell’Interno Filippo Bubbico. Nel suo incontro con la stampa, Faloni promette che la Prefettura diventerà una casa di vetro. E su Latina, non ha dubbi: “È una bellissima città”, dice ai giornalisti. Uno dei primi temi affrontati riguarda la sicurezza stradale, e qui snocciola i dati: gli incidenti mortali in pochi anni si sono quasi dimezzati, dice. Merito anche dei controlli: e qui Faloni elenca le patenti ritirate per guida pericolosa o in stato di ebbrezza. Altro tema cruciale è l’economia, in una provincia che sta diventando un caso nazionale per l’alto numero di imprese, anche importanti, che chiudono e creano disoccupati. La disoccupazione, dice Feloni, a Latina tocca il 16%, quattro punti in più della media nazionale. Ricorda come la Provincia sia un’eccellenza per il settore farmaceutico. È invece più severo sulle aziende agricole: ci sono troppi pochi braccianti per così tante attività. “Credo sia necessario andare a fondo”, dice, promettendo battaglia contro il lavoro nero.

C’è spazio anche per parlare di immigrazione: Latina ospita 43 mila cittadini stranieri, il 7% della popolazione. “Attualmente abbiamo la presenza di 300 rifugiati e non vi è stato alcun problema”, chiarisce. E a proposito di sicurezza, Faloni sostiene di avere a disposizione oltre 3 mila perone tra forze dell’ordine, Asl, Protezione Civile. Ma la sicurezza non si rileva solo dalle pattuglie presenti, dice, ma anche dal contrasto al degrado. Il suo obiettivo è rendere la sicurezza un tema condiviso. “Mi rivolgo ai cittadini per chiedere che si adoperino per migliorare il sistema. Ognuno può fare la sua parte senza trasformarsi per questo in un agente segreto – conclude Faloni – Tutti dobbiamo sentirci partecipi della sicurezza di una città, e dobbiamo contribuire a realizzare il bene comune, cominciando dalle piccole cose”.

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