Il porto, la metro leggera, l’ospedale: Zaccheo rivendica i suoi progetti per Latina. “Ma non mi ricandido”

di Eleonora Spagnolo – Vincenzo Zaccheo non è uno che sta a guardare. E quando l’amministrazione comunale riporta alla ribalta il tema del porto di Foce Verde, lui convoca una conferenza stampa e vuole dire la sua, rivendicando la paternità del progetto. All’Hotel Europa, in una sala piena di giornalisti, amici e sostenitori, l’ex Sindaco di Latina si presenta con Massimo Rosolini, ex Assessore all’Urbanistica. È lui ad aprire l’incontro con la stampa, e a ricordare la fine dell’era Zaccheo, con 11 consiglieri comunali della maggioranza che rassegnarono le dimissioni ormai 5 anni fa, il 15 marzo 2010. Rosolini passa poi a parlare del porto: “Doveva essere il fiore all’occhiello per investire sul turismo”.

Zaccheo_Rosolini_2Quando passa la parola a Vincenzo Zaccheo, l’ex Sindaco è un fiume in piena. Non parla del “dualismo” tra porto di Foce Verde e porto di Rio Martino, ma fa piuttosto riferimento ai progetti per la Marina di Latina. Carte e documenti alla mano, ricostruisce passaggio dopo passaggio la vicenda, a partire dagli studi e i progetti del professore Alberto Noli, contattato già nel 2003. Il porto e i progetti per la Marina di Latina trovarono il sostegno ricevuto dalla Regione, guidata da Marrazzo e Montino, e del Consiglio Comunale, con varie delibere approvate all’unanimità. Il progetto morì nel 2010 con la fine della sua amministrazione. Il porto, ricorda Zaccheo, sarebbe stato a costo zero: “Era un progetto di finanza: sarebbe stato sostenuto dai privati”, dice l’ex primo cittadino.

Nel corso del suo intervento l’ex Sindaco di Latina non si è limitato al porto, ma ha ricordato anche il sostegno ricevuto all’unanimità dal Consiglio Comunale sulla metro leggera. Per quel progetto, ricorda Zaccheo, dal Cipe ottenne un finanziamento da 90 milioni di euro. E, a fronte dell’emergenza attuale del Santa Maria Goretti, Zaccheo ricorda come negli anno in cui era alla guida di Latina, era arrivato a far inserire dalla Regione Lazio il progetto per un nuovo ospedale a Borgo Piave. Il nosocomio, dice, sarebbe stato funzionale anche alla facoltà di Medicina che avrebbe potuto usarlo per fare pratica.

La fine della conferenza stampa è tutta riservata al suo destino politico: “Non intendo candidarmi”, chiarisce subito Vincenzo Zaccheo. Nonostante ci tenga a precisare la differenza tra la sua figura e tante altre attualmente in politica: “Io non so che cosa sia un avviso di garanzia, mentre ci sono persone che ci fanno colazione, pranzo e cena con gli avvisi di garanzia”, dice. Ma rimane a disposizione della città, questo lo dice chiaramente. “La città deve fare un salto di qualità, per i giovani”. Poi si rivolge alla platea, che dopo quasi due ore di conferenza stampa, ancora ascolta attenta: “La città è vostra, i Latinensi devono riprendersi la città”. Con il suo aiuto, forse.

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