Il M5S perde pezzi in Parlamento: che senso ha oggi andare a votare?

di Francesco Miscioscia – I gruppi del Movimento 5 Stelle al Senato e alla camera continuano a perdere pezzi. Altri dieci dissidenti, dopo averlo promesso a più riprese, hanno lasciato la scuderia grillina e hanno aderito al Gruppo Misto.

Si tratta di 37 parlamentari, senatori e deputati, che, per vari motivi, dissidi interni, epurazioni, accordi con altre forze, hanno lasciato il M5S. Parliamo di circa il 20% dei parlamentari eletti dagli italiani.

Ironia della sorte l’emigrazione è avvenuta proprio quando si iniziano a fare i conti dei voti per l’elezione del Presidente della Repubblica.

Si è realizzato quello che era considerato un rischio alla vigilia delle ultime elezioni politiche. I parlamentari grillini, non essendo legati a partiti che hanno interessi sul territorio, possono essere facilmente persuasi a sposare altre idee e correnti di pensiero, una volta assicuratisi il seggio, effetto di una presenza in lista dovuta a qualche decina di voti rimediati sulla rete.

Ma come devono sentirsi gli elettori italiani, che votano un movimento… Continua a leggere su Marketicando

SHARE