Il bene comune in esclusiva che esclude la libertà

Latina-Bene-Comune

Se esiste un “sistema Latina” va combattuto, ostacolato. Se c’è chi commette reati va perseguito perché lede diritti. Se Coletta combatte il malaffare fa il suo ed ha la città con lui. Ma lui aggiunge: chi non ci capisce, chi ostacola noi è correo con il male, è nel male. Non dice Antonio, Pietro, Luigi, ma… tutti coloro. Tutti quelli piu bassi di un metro e 50, tutti quelli con gli occhi verdi, tutti quelli con gli occhiali, come dire è mafia tutta la Sicilia e non è mafioso Toto Reina. In occidente la responsabilità penale è individuale, senza questo c’è arbitrio, capriccio del Re e potere sciolto.

Sono contro ogni affare malato ma anche contro la scelta del sindaco sui chioschi, dove è il male? Credo che il volontarismo dei benecomunardi sia dannoso per la mia città e pensando questo non copro alcuno ma esprimo il mio libero arbitrio. I benecomunisti non sono peggio degli altri, neanche meglio, sono cittadini tra i cittadini. Essere onesti è categoria della vita, non discrimine della politica. Anche Pol Pot agiva per il bene della Cambogia ma non dei cambogiani. Sono con Coletta se l’onesta non è esclusiva ma inclusiva, se invece è “cattivo”, “criminale” dissentire, ho paura del bene comune.

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