I sogni di Coletta? Tutti smilzi e senza caffè

Damiano-Coletta
Damiano Coletta

Quali sono i sogni di Coletta? Come immagina la città futura? Sono cresciuto con Metropolis e la fantasia del futuro, con l’idea di un domani che se pensi già hai, che viaggi nel tempo in avanti e indietro, come da Bassiano e Sezze. Coletta anche sogna e nel Dup, documento unico di programmazione in discussione in Consiglio comunale, ci fa sapere di domani e sarà radioso. “Chissà chissà domani, Su che cosa metteremo le mani, Se si potrà contare ancora le onde del mare” cantava Lucio Dalla del futuro.

E Coletta? Sarà una città bellissima in cui “recupereremo i fondi del caffè”, e magari divineremo responso, e non ci saranno ciccioni (nel Dup si parla di interventi per la lotta all’obesità). Si perché negli obiettivi strategici dell’amministrazione ci saranno queste cose, dai fondi di caffè giardini e tutti smilzi a zappare il nuovo orto. È bellissimo sapere di questo futuro così ingenuo e buono che nella Latina prossima potremo incontrare nonna Papera, Orazio e Ciccio, un mondo bellissimo.

Ho sognato, personalmente, il Sol dell’avvenire, ma non immaginavo di finire ai fondi di caffè e con un dietologo, proprio vero che il tempo cambia e le ambizioni pure. Al Karama? Ci faremo gli orti, zucchine al posto di margini e marginati. Sarà un mondo bellissimo, senza fondi di caffè nei cassonetti. E il sole dell’avvenire, roba vecchia di gente che pensa ancora alla giustizia sociale, ma non vedi che il problema sono i “nervi” eccitati da troppi caffè e la ciccia “eccitata” da troppo lardo di Colonnata. La giustizia sarà figa, per un popolo che è tutto bar e ristoranti, ma non lo diceva Berlusconi che i ristoranti erano pieni e la crisi non c’è. A Palermo il problema è il traffico, a Latina il caffè che ingrassa.

SHARE