Globo, il Tar: l’ordinanza comunale di sospensione lavori è illegittima. La proprietà resta alla Paribas

Sul caso Globo il Tar blocca la sospensione delle opere in corso del Comune di Latina dichiarandola illegittima. L’amministrazione comunale, in seguito alle indagini penali sulla struttura di via Piave che avrebbe dovuto ospitare un superstore, aveva emesso due ordinanze con le quali fermava i lavori, ad avvalorare il sequestro dell’immobile. Dopo 90 giorni era scattata la procedura per l’acquisizione al patrimonio comunale. Si paventava la demolizione e già era arrivata la proposta di Enrico Forte di farne un incubatore per nuove imprese utile a Latina ed all’intera provincia.

Il Comune di Latina con le ordinanze impugnate intimava alla ricorrente la sospensione delle opere in corso autorizzate con permessi di costruire 113EP/09, 13EP 13 (variante) e successivi titoli, nel presupposto che l’operazione immobiliare intrapresa integrasse una lottizzazione abusiva.

La proprietaria dell’area, però, la banca Paribas – che aveva ceduto il terreno alla Cosmo srl – aveva presentato ricorso. Ricorso che è stato accolto. Secondo il tribunale amministrativo infatti il Comune avrebbe sospeso i titoli edilizi senza la possibilità di una effettiva fase istruttoria, senza una ulteriore documentazione a supporto della sua tesi. “Il provvedimento di sospensione – specifica la sezione di Latina del Tar del Lazio – non è mai assolutamente dovuto o vincolato”. Insomma il Comune non avrebbe dovuto “recepire acriticamente gli esiti di indagine in sede penale” ancora pendenti e basati su esigenze cautelari. Per questo è stato condannato anche a pagare 5mila euro di spese legali.

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